Coppa d’Asia 2015 – il Giappone domina ma gli Emirati Arabi Uniti vincono ai calci rigore

EAUGuardando le statistiche della gara si rimane a bocca aperta. Sono 35 le conclusione totali giapponesi in 120 minuti di gioco, gli emiratini ne hanno effettuate soltanto tre, delle quali due nello specchio della porta. Eppure la nazionale di Ali ha centrato la qualificazione alle semifinali riuscendo a battere i campioni d’Asia in carica ai calci di rigore. Dopo soli sette minuti di gioco del primo tempo gli arabi passano in vantaggio con una magia dell’attaccante Mabkhout, una delle sorprese del torneo. La punta emiratina stoppa il pallone su un lancione dalle retrovie e conclude con un tiro incrociato a mezza altezza che batte Kawashima. Il pareggio giapponese a nove minuti dalla fine non è da meno sul piano della bellezza. Ottimo uno-due a centrocampo – Shibasaki serve Honda il quale appoggia di nuovo il pallone al centrocampista centrale del Kashima Antlers che conclude a rete con un tiro perfetto dal limite dell’area. I nipponici hanno buone occasioni ai supplementari per portare a casa la vittoria ma i tentativi di Kagawa e dello stesso Shibasaki terminano a lato della porta difesa da Naser. Si va ai calci di rigore e l’errore decisivo per i giapponesi è proprio di Kagawa, che, al sesto tentativo della sequenza, colpisce il palo alla destra dell’estremo difensore emiratino. Dal dischetto per gli EAU nel penalty finale si presenta Ismail Ahmed, difensore centrale dell’Al-Ain – tiro a botta sicura ed Emirati in semifinale dove affronteranno l’Australia.