Coppa d’Africa 2015 – la Top 5 dei portieri

Partiamo dalla porta, il reparto più arretrato, per poi andare a scoprire anche i difensori, i centrocampisti, gli esterni e gli attaccanti dalla maggiore bravura e notorietà che parteciperanno alla prossima Coppa d’Africa, da disputarsi in Guinea Equatoriale.

N° 5: Kennedy Mweene Zambia

Kennedy Mweene

Non poteva mancare il portiere-goleador Kennedy Mweene in questa speciale graduatoria. Estremo difensore dello Zambia, si è rivelato anche un ottimo tira rigori con la nazionale e con il suo ex club, i sudafricani del Free State Stars. Trenta primavere sulle spalle, è nato nel dicembre del 1984 nella capitale zambiana, Lusaka. Con la nazionale conta 84 presenze totali con due reti messe a segno. Una nella scorsa spedizione dei Chilopopolo in Sudafrica quando trasformò un penalty nella gara dei gironi contro la Nigeria; l’altra realizzata nel trionfo per 3-0 contro il Niger nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa stessa. Non poteva mancare la sua firma anche nella finale della Coppa delle Nazioni Africane del 2010, vinta in finale battendo la Costa d’Avorio. Il quinto rigore fu affidato a lui e non mancò l’appuntamento con la rete.

N°4 Darren Keet Sudafrica

Darren Keet

“Voglio dimostrare il mio valore con il Sudafrica”. Esordì così Darren Keet più di un anno fa, al suo esordio con i Bafana Bafana. Di strada ne ha fatta, ha strappato il posto da titolare e, complice anche la tragica morte di Senzo Meyiwa, si ritrova a essere il titolare del Sudafrica. L’unico sudafricano di pelle chiara, il classe ’89 è cresciuto con i BIDVest Wits, prima di passare nel 2011 al KV Kortrijk, nella massima serie belga. Conta solo 3 presenze con la nazionale africana, ha difeso i pali della squadra di Ephraim Mashaba nelle ultime due partite di qualificazione alla Coppa d’Africa 2015, vincendo contro il Sudan e ottenendo un difficile pareggio contro la Nigeria, pari che ha sancito l’eliminazione dei nigeriani. In Belgio invece ha gareggiato in 107 partite con i biancorossi, incassando 135 reti e collezionando 37 gare concluse a rete inviolata.

N° 3 Guy N’dy Assembé Camerun

Guy Ndy Assembé

È tornato alla carica recentemente dopo un buon periodo di forma intorno all’anno 2010, quando guadagnò anche un posto tra i convocati per il Mondiale in Sudafrica. Guy N’dy Assembé, estremo difensore classe ’86 nativo di Yaoundé, ha attraversato alti e bassi nella sua carriera pur dimostrandosi sempre un portiere di buon livello. Ha saltato la rassegna brasiliana, in quel caso gli è stato preferito l’esperto Itandje, è tornato in nazionale dopo i risultanti altalenanti del portiere del PAOK Salonicco. Dodici presenze totali con i Leoni Indomabili, nel suo club sta facendo la panchina a Paul Nardi, il tecnico Pablo Correa lo sta impiegando nelle coppe nazionali in cui ha collezionato tre presenze dall’inizio della stagione. Ex Nantes, Valenciennes e Guingamp. La Coppa d’Africa sarà l’occasione giusto per rimettersi in gioco.

Boubacar “Copa” Barry Costa d'Avorio

Boubacar Barry

Il numero uno della Costa d’Avorio è sicuramente uno dei giocatori più esperti di tutta la competizione. “Copa” ne ha viste veramente tante, questa sarà la sua settima edizione della Coppa d’Africa, la prima la disputò nel 2002. Per quattordici anni ha difeso i pali della Costa d’Avorio e non intende certo smettere – classe ’79, continua a giocare con il suo club, il Lokeren, in Belgio, e finora ha totalizzato 25 presenze totali stagionali tra campionato, coppa nazionale ed Europa League. Miglior portiere del campionato belga del 2010, ha sfiorato il trionfo con gli Elefanti nel 2006 in Egitto e nel 2012 in Gabon e Guinea Equatoriale. Conta 85 presenze in nazionale, la sua porta è rimasta inviolata in 19 occasioni, nell’edizione del 2012 riuscì addirittura nell’impresa di non incassare nessuna rete ma gli ivoriani caddero in finale ai calci di rigore contro lo Zambia. Spera che il 2015 sia l’anno giusto per coronare il sogno di portare a casa il trofeo che in Costa d’Avorio manca dal 1992.

Raïs M’Bolhi Algeria

Raïs M'Bolhi

Prima del Mondiale pochi lo conoscevano, dopo la Coppa del Mondo è il suo nome ha girato tutto il mondo. Raïs M’Bolhi, classe ’86, è il numero uno della nazionale algerina, formazione che, anche grazie alle sue parate, ha raggiunto gli ottavi di finale nella rassegna brasiliana, successivamente persi contro la Germania, gara in cui M’Bolhi fu nominato man of the match. Già nel 2010 in Sudafrica il suo nome era comparso sulla lista dei convocati di Saâdane ma l’estremo difensore dell’Algeria in quella occasione era Lounès Gaouaoui. Ha girato mezza Europa, oggi vive negli Stati Uniti e gioca per il Philadelphia Union. Cresciuto nel vivaio del Marsiglia, la sua carriera ha poi fatto tappa in Scozia, Grecia, Giappone, Bulgaria, Russia e di nuovo Francia con il Gazélec Ajaccio. La Coppa d’Africa per lui sarà più una confermazione che un riscatto, l’Algeria di Brahimi e Feghouli dovrà cercare di ripetere l’impresa mondiale cercando di alzare al cielo un trofeo che manca da venticinque anni.