Coppa d’Africa 2015 – la Top 5 dei centrocampisti

Ed eccoci arrivati al centrocampo dopo esser passati per la porta e la difesa.

N°5 Charles Kaboré Burkina Faso

Charles Kaboré

Pedina fondamentale per il Burkina Faso, Charles Kaboré nella scorsa Coppa d’Africa, in cui la sua nazionale ha raggiunto la finale arrendendosi davanti alla Nigeria, ha ricoperto anche il ruolo di difensore centrale. Forza fisica e aggressività sono i suoi punti forti ma non pecca neanche sotto il punto di vista dell’accelerazione. Classe ’88, ha giocato in Burkina Faso con il SONABEL e l’Étoile Ouagadougou, nel gennaio del 2008 il Marsiglia lo portò in Europa per 600 mila euro. In Francia ha totalizzato 191 presenze risultando un acquisto indovinato da parte della dirigenza marsigliese. Dopo la Coppa d’Africa 2013, vissuta da protagonista con gli “stalloni”, è passato al Kuban Krasnodar, in Russia, per circa due milioni di euro. Attualmente ne vale almeno sette. In nazionale conta 57 partite e 3 gol, è il capitano ed ha partecipato a tutte le spedizioni burkinabé nella Coppa d’Africa dal 2010 in poi (2010, 2012, 2013 e ora 2015).

N°4 Cheikhou Kouyaté Senegal

Cheikhou Kouyaté

È il motorino del centrocampo del West Ham e di quello del Senegal. Classe ’89, è nato nella capitale senegalese Dakar ma è in possesso del passaporto belga, avendo vissuto nel paese europeo per otto anni. Forte fisicamente, è alto 193 cm e predilige il ruolo di mediano davanti alla difesa ma può ricoprire anche la posizione di intermedio in un centrocampo a tre. La velocità, la resistenza e un ottimo stacco di testa sono le sue migliori qualità. Ha esordito tra i professionisti nel 2007 in Belgio con i colori del Brussels anche se è esploso con la maglia dell’Anderlecht nel periodo di tempo che va dal 2008 al 2014, fatta eccezione per una parentesi in prestito nell’annata 2009-2010 al Kortrijk. Con la formazione bianco-malva ha totalizzato 205 presenze, in estate è stato ceduto per 7,5 milioni di euro al West Ham con cui finora è sceso in campo in 16 occasioni. In nazionale conta 14 partite più altre quattro disputate con la nazionale olimpica a Londra nel 2012.

N°3 Cheik Tioté Costa d'Avorio

Cheik Tioté

Cheik Tioté è reduce da grandi stagioni con i colori del Newcastle, anche quest’anno sta continuando a mettere in mostra le sue qualità nel centrocampo bianconero, seppur con un minutaggio leggermente inferiore (11 presenze su 21). La Costa d’Avorio può e vuole puntare su di lui, centrocampista centrale o mediano di grande intensità e agonismo, resistenza e aggressività sono i suoi punti di forza. Classe ’86, è nato a Yamoussoukro, capitale ivoriana, nel 2005 si è trasferito in Belgio per entrare nel settore giovanile dell’Anderlecht con cui ha totalizzato soltanto cinque presenze prima di passare in prestito al Roda, in Olanda, e poi definitivamente per 2,5 milioni di euro al Twente. Con i biancorossi ha vinto un campionato olandese e una Supercoppa d’Olanda, scendendo in campo in 86 partite in due anni e mezzo. Nel 2010 venne acquistato dal Newcastle, collezionando ottime prestazione con la formazione anglosassone – finora ha giocato 131 partite totali. In nazionale conta 50 incontri e una rete, ha partecipato alle Coppe d’Africa 2010, 2012 e 2013 (raggiungendo la finale tre anni fa) e ai Mondiali del 2010 e 2014.

N°2 Stephane M’Bia Camerun

Stephan Mbia

Eroe della scorsa Europa League vinta con il Siviglia, M’Bia non è andato altrettanto bene nel Mondiale brasiliano, così come tutto il Camerun in generale. Nato nella capitale camerunense Yaoundé nel 1986, bravo in difesa così come decisivo negli inserimenti in attacco, è un centrocampista completo e predilige il ruolo di centrale di centrocampo – in genere al Siviglia gioca insieme a Krychowiak nella mediana a due davanti alla difesa. Ha espresso il meglio di sé al Rennes in Francia, nel 2009 è stato ceduto al Marsiglia per 12 milioni di euro dopo 120 apparizioni con i rossoneri. Con i marsigliesi in tre anni ha alzato al cielo tre Coppe di Lega, una Supercoppa e un campionato locale prima di passare al QPR, in Premier League. Dall’agosto del 2014 gioca per il Siviglia, finora ha messo a segno ben 11 reti in 46 incontri. Con la nazionale invece ha collezionato 58 partite arricchite da 4 gol, ha ereditato la fascia di capitano dopo l’addio di Eto’o. M’Bia ha preso parte alla Coppa d’Africa e ai Giochi Olimpici nel 2008, alla Coppa d’Africa e al Mondiale nel 2010 e alla Coppa del Mondo brasiliana nel 2014.

N°1 Yaya Touré Costa d'Avorio

Yaya Touré 2

Non è soltanto il centrocampista ma il giocatore più forte di tutta l’Africa da ormai quattro anni. Qualche giorno fa ha ricevuto per la quarta volta di fila il premio di Calciatore Africano dell’Anno, premio che ha aggiunto alla sua ricca bacheca colma di titoli nazionali e coppe varie. Classe ’83, è esploso con la maglia del Manchester City dopo aver vinto tutto con il Barcellona di Guardiola in tre stagioni con la formazione blaugrana. Ha vestito le maglie di ASEC Mimosas (Costa d’Avorio), Beveren (Belgio), Metalurh Donetsk (Ucraina), Olympiakos (Grecia) e Monaco (Principato di Monaco, Francia) prima di approdare in Spagna. Centrocampista completo su tutti gli aspetti, dalla forza fisica alla resistenza, dal dribbling all’agonismo, dal dribbling alla visione di gioco, dai tiri da lontano ai calci piazzati. Con il Manchester City ha disputato in totale 209 gare andando a segno 61 volte e realizzando 38 assist. In nazionale conta 88 presenze e 18 reti, ha partecipato a cinque edizioni della Coppa d’Africa (esclusa la 2015) e a tre Coppe del Mondo.