Coppa d’Africa 2015, gli stadi e i luoghi della competizione

Guinea EquatorialeLa Guinea Equatoriale, un paese tanto piccolo quanto messo bene economicamente per gli standard africani. Non a caso l’edizione attuale della Coppa d’Africa è la seconda affidatogli in ordine cronologico, la prima due anni fa insieme al Gabon, due dei paesi considerati più “tranquilli” di tutta l’Africa. Ha il reddito pro capite più alto di tutto il continente, la capitale si trova addirittura su un’isola, non la sulla terraferma. È un paese particolare e sotto certi aspetti singolare, è formato da una striscia di terraferma e un’isola dove si trova Malabo, la città principale. Si parla lo spagnolo ed è una vera e propria eccezione per il continente africano, la popolazione è di circa 757 mila abitanti più, secondo le stime, un milione di equatoguineani emigrati all’estero, soprattutto in Spagna. Diffusi anche il portoghese e il francese, mentre la religione principale è il Cristianesimo. Non bisogna preoccuparsi dell’epidemia di Ebola – il paese non ha nulla a che vedere con la Guinea, paese ad alto rischio di contagio. Ogni ingresso nel paese (calciatori e staff tecnico inclusi) verrà controllato dalle autorità locali per cercare di prevenire la diffusione della malattia, già ieri ci sono stati i primi controlli.

Estadio de Bata 2

BATA, ESTADIO DE BATA – È lo stadio più importante, qui si terrà la partita d’esordio tra Guinea Equatoriale e Repubblica del Congo. Bata è la città più popolata sulla terraferma equatoguineana, circa 173 mila abitanti e molto gettonata dai turisti per le spiagge ma anche per un bel lungomare caratterizzato dalla famosa “Torre della Libertà”, illuminata di sera. Lo stadio è stato costruito nel 2007 ed ha una struttura molto moderna. I posti a sedere sono 37500, coperte solo le due tribune. Nelle vicinanze dell’impianto è presente il più grande palazzetto dello sport della Guinea Equatoriale, con una piscina al chiuso ed altre strutture. Di proprietà della Città di Bata, vi disputa le partite casalinghe l’FC Dragón, club che vanta di una vittoria del campionato locale in tutta la sua storia.

MALABO, NUEVO ESTADIO DE MALABO – Meno affascinante è il Nuevo Estadio de Malabo, inaugurato anch’esso nel 2007 ma con una differenza importante del materiale del terreno che non è in erba naturale ma bensì sintetica. Vi giocano le gare interne ben cinque squadre del campionato locale, oltre alla nazionale di calcio. È la casa di Atlético Malabo, Atlético Semu, Sony Elá Nguema, The Panthers e Vegetarianos. La città di Malabo è nota in Africa per il commercio di petrolio oltre che per il mare e la tipica flora equatoriale. I posti a sedere sono 15250, la struttura è collocata a circa quattro chilometri dal centro storico della città e a dieci dall’aeroporto, ben collegato con la capitale spagnola Madrid.

MONGOMO, ESTADIO DE MONGOMO – Sarà la sua prima apparizione in televisioni internazionale, ha una capacità di circa 15 mila posti a sedere anche se non ci sono sedili e tutto lo stadio è scoperto. Mongono è una città che si trova alla frontiera con il Gabon, conta circa 7000 abitanti anche se sommando i residenti nelle città e nei paesi vicini,  la popolazione arriva a 50000 persone. Possiede un aeroporto di medie dimensioni ed è famosa per essere la terra natale dell’attuale presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, il cui nipote è il centrocampista della Sampdoria Pedro Obiang. Lo stadio è utilizzato anche come pista d’atletica, è stato inaugurato nel 2011 e ospita le partite interne del Deportivo Mongono.

EBEBIYIN, NUEVO ESTADIO DE EBEBIYIN – Ebebiyin è una città della Guinea Equatoriale che confina con due paesi diversi, Gabon e Camerun. Proprio questa mescolanza di etnie ha causato degli scontri tra ebibeyinensi e camerunensi e la conseguente chiusura delle frontiere con il Camerun, riaperte mesi dopo. Ebebiyin è la casa dell’Akonangui, ultracentenaria società di calcio guineense fondata nel 1903 e con alle spalle una storia caratterizzata da alti e bassi negli ultimi anni di vita. Fallì nel 2010 e venne rifondata due anni dopo, tornando alla ribalta nel 2013 con la vittoria del campionato nazionale. Lo stadio, noto come Estadio Manuel Enguru o come Nuevo Estadio de Ebebiyin, è stato costruito di recente anche se in Africa c’è un po’ di scetticismo e considerano l’impianto troppo piccolo e inadeguato per una competizione di tale rilievo. La capacità è soltanto di 5000 posti a sedere, nelle tribune ci sono i sedili e il terreno di gioco è in erba naturale e non sintetica.