Copa América 2015 – Storica vittoria per il Cile! Battuta l’Argentina ai rigori

Cile campioneIl Cile alza al cielo la Copa América davanti al suo pubblico, è la prima volta nella storia della nazionale sudamericana. Impresa storica della Roja che batte l’Argentina ai calci di rigore dopo un pareggio a reti involate sia ai regolamentari che ai supplementari. Un penalty di Sanchez manda al settimo cielo un paese intero che aspettava questa vittoria da 99 anni, è la giusta ricompensa per tutto quello messo in mostra nell’ultimo mese dalla nazionale cilena. Tanto cuore e voglia di regalare quella coppa a un popolo senza tante vittorie nel futbol, ma da sempre legato in maniera particolare al calcio. Ennesimo fallimento per l’Argentina di Lionel Messi, ancora a caccia di un titolo prestigioso con la sua nazionale. Dopo la sconfitta datata luglio 2014 contro la Germania in finale di Coppa del Mondo, l’Albiceleste perde anche l’atto conclusivo della rassegna continentale sudamericana. È l’ora di portare a casa qualche trofeo importante dopo l’ultimo successo nel 1993 in Copa América, stavolta sono stati un paio di tiri dal dischetto a negare il trionfo della Selección.

Cile-Argentina

La partita parte molto vivace ma a lungo andare si innervosisce e aumenta la confusione in campo. Il Cile è propositivo ma anche l’Argentina crea azioni pericolose. Ieri sera si scriveva la storia della nazionale cilena e l’Estadio Nacional di Santiago ha incitato i suoi giocatori per tutti i 120 minuti più i calci di rigore. Una coreografia mozzafiato, migliaia di bandierine cilene sventolate in aria e un pubblico per la quasi totalità tinto di rosso. Il primo tiro in porta è del Cile dopo undici minuti: la squadra di Sampaoli manovra una bella azione che si conclude con una botta al volo in area di rigore di Vidal, respinta da Romero. Al 20′ l’estremo difensore Bravo compie una grandissima parata sull’argentino Aguero. Messi è bravo a pennellare un cross su punizione da posizione defilata, l’attaccante del City incorna di testa il pallone ma il portiere avversario gli nega la gioia del vantaggio. Tre minuti più tardi Vargas impensierisce la retroguardia argentina con un contropiede pericoloso che però si conclude in un nulla di fatto. Per una ventina di minuti la partita non regala altre azioni pericolose. Di Maria è costretto a uscire dal campo per infortunio, al suo posto subentra Lavezzi. Le giocate di Messi sono arginate da un’ottima difesa cilena, la quale a volte ricorre anche al fallo pur di fermare il fenomeno del Barcellona. Da sottolineare il lavoro di Medel, ammonito al 33′ ma autore di una grande partita. Nel finale della prima frazione di gioco Bravo respinge un tiro di Lavezzi abbastanza centrale.

Cile campione

La ripresa è anch’essa molto equilibrata, le due compagini che non danno vita ad azioni degne di nota. La prima conclusione nello specchio della porta è di Vidal dopo neanche un minuto: colpo di testa debole bloccato da Romero. Sempre con una spizzata ci prova Otamendi su corner un quarto d’ora dopo, il cui stacco però non impensierisce il portiere avversario e termina di molto fuori. Soltanto nel finale aumenta il ritmo e si assiste a importanti occasioni per entrambe le squadre. All’83’ Sanchez conclude al volo da distanza ravvicinata su un cross di Aranguiz. Gesto tecnico notevole dell’ala dell’Arsenal che però non riesce a inquadrare lo specchio. Ancora più clamorosa è la chance che ha l’Argentina nei minuti di recupero: Messi serve Lavezzi il quale vede Higuain libero da solo con la porta spalancata ma sbaglia il passaggio e il Pipita conclude sull’esterno della rete. Si va ai supplementari, la tensione aumenta e il gioco ne risente. Da sottolineare soltanto un contropiede pericoloso di Sanchez nel primo tempo: El Niño Maravilla approfitta di un errore grossolano di Mascherano ma calcia sopra la traversa. La sequenza dei rigori comincia con il penalty battuto da Mati Fernandez, molto bravo a piazzare la palla proprio sotto il sette, dove Romero non può arrivare. Risponde all’1-0 iniziale Lionel Messi, autore di un tiro rasoterra ben angolato. Vidal non fallisce il secondo tentativo cileno ma non arriva il pareggio di Higuain. Si rievocano i fantasmi dell’ultima giornata di Serie A quando l’attaccante del Napoli sbagliò un rigore decisivo contro la Lazio. Anche stavolta la conclusione del Pipita è alta, un errore madornale che l’Argentina paga caro. A regalare la vittoria al Cile è un altro errore dagli undici metri di Banega. Aranguiz segna e il centrocampista argentino si fa parare il tiro da Bravo. Sanchez non può mancare all’appuntamento con la vittoria finale. L’ex Barcellona e Udinese si presenta sul dischetto e spiazza Romero con una sorta di cucchiaio mal riuscito. Poco importa perché il Cile è campione del Sud America per la prima volta della sua storia. È festa per le vie di Santiago, il popolo cileno può finalmente festeggiare un trofeo che non aveva ancora in bacheca. Il giusto coronamento dopo una Copa América fantastica.

Be the first to comment

Leave a Reply