Copa América 2015 – Girone A – Messico

MessicoIl Messico è sempre una squadra da tenere d’occhio, al Mondiale ha vinto con il Camerun, ha pareggiato con il Brasile e ha buttato fuori la Croazia, salvo poi esser eliminato da un rigore di Huntelaar all’ultimo minuto negli ottavi di finale. Nella Coppa del Mondo brasiliana, La Tricolor ha messo in mostra una buona squadra, completa in tutti i settori. Da ricordare anche il successo della nelle Olimpiadi londinesi del 2012. Prima di andare ad analizzare con precisione tutti i componenti della rosa messicana, facciamo qualche passo indietro, fino al 2011. La 43ª edizione della Copa América fu un fallimento per La Verde. Il Messico si piazzò ultimo nel proprio girone a zero punti, l’unico gol fu firmato da Néstor Araujo, sua unica marcatura in nazionale. Nel 2007 invece andò molto meglio, i messicani conquistarono la medaglia di bronzo battendo l’Uruguay nella finale per il terzo e quarto posto. Tanti giocatori di quella squadra oggi non giocano più in nazionale, rimangono solo due grandi “superstiti”: il capitano, Rafael Marquez, Andrés Guardado e il portiere Guillermo Ochoa.

Hernández, Guardado e dos Santos
Hernández, Guardado e dos Santos

Partiamo proprio da lui, l’estremo difensore della nazionale nordamericana. Ochoa è stato uno dei migliori numeri uno del Mondiale brasiliano ma nell’attuale stagione ha faticato con la propria squadra, il Malaga. Solo sei presenze in Copa del Rey, tante panchine in campionato e una carriera che a 29 anni non riesce ancora a decollare. In nazionale però ha regalato grandissime prestazioni, è un portiere molto agile e reattivo. Gli esperti José de Jesus Corona ed Édgar Hernández sono stati convocati lo scorso marzo in occasione della partita contro il Paraguay, lottano per una chiamata anche Alfredo Talavera e Moisés Muñoz. Il tecnico Miguel Herrera adotta una difesa a cinque nel modulo della sua formazione, alla quale si aggiunge una mediana a due, un trequartista centrale e due attaccanti, una sorta di 5-3-2. Rafael Márquez, nonostante i suoi 36 anni, si è dimostrato ancora un centrale di difesa affidabile e bravo anche nel timbrare il cartellino. Con l’Hellas Verona non è stata una stagione esaltante, ultimamente ha riconquistato il posto da titolare ma è stato espulso nel finale della gara contro l’Udinese. Héctor Moreno è un giocatore su cui il Messico dovrà puntare, classe ’88 dell’Espanyol, ha saltato tutta la prima parte di stagione per una frattura della tibia, rimediata proprio nella rassegna mondiale. Francisco Rodríguez, detto Maza, ha ricoperto il terzo ruolo disponibile in difesa al Mondiale, il centrale del Cruz Azul per il Messico è un veterano. Il giovane del Porto, Diego Reyes, lotterà per una maglia da titolare, così come Hiram Mier del Monterrey e Hugo Ayala del Tigres. La concorrenza è alta, ci sono molti altri difensori centrali che sperano in una convocazione. A sinistra può essere impiegato Miguel Layún, mediano acquistato dal Watford in inverno che però può ricoprire varie posizioni in campo. Jorge Torres e Miguel Ponce sono due alternative, così come Severo Meza e Rogelio Chávez a destra, dove il titolare è Paul Aguilar, laterale dell’America.

Márquez, Peralta e Ochoa
Márquez, Peralta e Ochoa

A centrocampo il mediano del Porto, Héctor Herrera, è un titolare inamovibile. Può essere affiancato da Andrés Guardado, infaticabile centrocampista del PSV Eindhoven, neo campione d’Olanda. Carlos Salcido ha lasciato ufficialmente la nazionale dopo la Coppa del Mondo 2014, è difficile stabilire una gerarchia precisa nel centrocampo messicano. Luis Montes del Leon è un’importante pedina, così come i suoi compagni di squadra Carlos Peña e José Vázquez, che può essere schierato anche da trequartista centrale. Un altro giocatore chiamato recentemente in nazionale è Juan Carlos Medina, classe ’83 e in forza all’Atlas, stesso discorso per Jonathan dos Santos del Villareal. Gli esterni offensivi Marco Fabián e Javier Aquino possono essere schierati nella coppia di attaccanti. Giovani dos Santos è un giocatore fondamentale nell’undici di Herrera, può agire dietro le punte oppure nel duo offensivo insieme a un centravanti. Classe ’89, conta già 85 presenze e 15 gol con la nazionale messicana, al Mondiale è stato forse il migliore della propria squadra. Javier Hernández, detto Chicharito, dovrà essere il trascinatore del Messico nella Copa América cilena. Sta tornando a giocare ad alti livelli con il Real Madrid, complice l’infortunio di Benzema, dopo un periodo non esaltante. Lui di reti ne ha invece messe a segno 39 in 72 apparizioni. Il centravanti Oribe Peralta è stato molto importante al Mondiale, ha siglato il gol della vittoria nella partita contro il Camerun. Nell’attuale stagione ha realizzato 21 marcature in 39 incontri disputati. Raúl Jiménez dell’Atletico Madrid dovrebbe concludere il quadro delle prime punte. Quest’anno ha timbrato in cartellino in una sola occasione con i colori del club iberico che in estate lo aveva prelevato per più di dieci milioni dall’America.