Conosciamo le formazioni di tutte le nazionali del Girone A

Un articolo un po’ speciale anche perché questo è il primo Mondiale seguito da paneecalcio. Scopriremo tutte le possibili formazione di ogni nazionale partecipante ai Mondiali con qualche aneddoto e qualche curiosità in più. Iniziamo con il Girone A.

Brasile BRASILE:

È il primo Mondiale in casa dopo il Maracanazo, un incubo che i tifosi brasiliani non vogliono più ri-vivere. Il Brasile è l’unica squadra Pentacampeão, cioé che ha vinto cinque mondiali, l’ultimo nel 2002. La danno come favorita ma i brasiliani non vogliono persarci.

Punto di forza: la trequarti. Hulk, Neymar e Oscar, chi non vorrebbe averli? Sono loro il vero punto di forza del Brasile, insieme formano una 3/4 da 130 milioni di euro.

Punto debole: il centravanti. Il Brasile non ha un centravanti di livello come il resto della squadra. Gli unici due che possono occupare quel ruolo sono Fred e Jô. Bastano per accompagnare Neymar &Co?

L’allenatore: Filipe Scolari è un vero e proprio simbolo per il Brasile, ha già vinto un Mondiale nel 2002. Vuole ripetersi e sicuramente ha le possibilità per farcela.

Formazione tipo:

Julio Cesar

Dani Alves            David Luiz            Thiago Silva            Marcelo

Paulinho            Hernanes

Hulk            Oscar            Neymar

Fred

Valore complessivo: 500 milioni di euro

 

Messico MESSICO:

È una nazionale che ha subito il cosiddetto “ricambio generazionale”. Nelle qualificazioni mancavano i big Dos Santos, Guardado ed Hernandez ma senza di loro il Messico farà una brutta figura. Attenzione al giovane attaccante Jimenez che potrà giocare in coppia col Chicharito.

Punto di forza: l’attacco. Ma il Messico è una squadra molto affiatata, molti giocatori giocano nel campionato locale, soprattutto con il Club America.

Punto debole: il centrocampo. Non ha un centrocampo particolarmente rilevante, ma in genere la squadra gioca con una difesa a cinque, un assetto molto difensivo.

L’allenatore: Miguel Herrera è un tecnico che conosce molto bene il Messico. Da giocatore aveva vinto un argento nella Copa America in Ecuador, da allenatore ha vinto la Clausura 2013 con l’America.

Formazione tipo:

Corona

Aguilar            Reyes            Marquez            Moreno            Salcido

Montes            Medina            Molina

Dos Santos

Hernandez

Valore complessivo: 90 milioni di euro

 

Croazia CROAZIA:

Si è qualificata soffrendo contro l’Islanda. Ma come testimoniano le paroledi Modric, la Croazia ci crede e può passare il turno. Nel ’98 arrivarono terzi, nel 2010 non si qualificarono.

Punto di forza: la difesa. Basta guardare i numeri di Srna e Simunic per capire la solidità della difesa. Con l’Islanda in due partite non hanno subito neanche un gol. In più ci sono giovani come il 21enne Vrsaljko, che si è guadagnato l’interesse di molti club europei. Non mancano però giocatori in attacco e a centrocampo.

Punto debole: può essere considerato un punto debole il fatto che nessuno trai titolari gioca in patria. La mancanza di intesa trai giocatori è un serio pericolo per la Croazia.

L’allenatore: Niko Kovac. È un ct giovane, è stato nominato due mesi fa e in precedenza aveva allenato la Croazia U-21. Pochi lo conoscono, questo può essere un fattore positivo per la Croazia.

Formazione tipo:

Pletikosa

Srna              Corluka            Simunic            Pranjic

Modric            Rakitic

Perisic            Kovacic            Olic

Mandzukic

Valore complessivo: 200 milioni di euro

Camerun CAMERUN:

Torna Eto’o, torna il Camerun. Attenzione a tutte le africane, tra loro c’è soprattutto il Camerun. Non hanno partecipato all’ultima coppa d’Africa e i leoni indomabili sono affamati.

Punto di forza: l’attacco. Non solo Samuel Eto’o, attezione anche a Choupo-Moting, Webò e Aboubakar. Questi quattro insieme hanno segnato 82 gol e formano un attacco da oltre 30 milioni. In più c’è un certo Makoun che sta segnando come un centravanti.

Punto debole: anche avendo giocatori di rilievo in ogni ruolo, la squadra è troppo Eto’o-dipendente. Fatto sta che quando Eto’o aveva deciso di smettere con la nazionale hanno cercato di trattenerlo in tutti i modi possibili. Il Camerun non esiste senza il suo capitano.

L’allenatore: Jean-Paul Akono non è un volto nuovo per il Camerun. Nel 2000 l’aveva guidato alle Olimpiadi, è tornato un anno fa dopo una breve esperienza con la nazionale ciadiana.

Formazione tipo:

Itandje

Mbia           Nkolou          Chedjou            Assou-Ekotto

A.Song                 Enoh

Eto’o            Makoun            Moukandjo

Webò

Valore complessivo: 170milioni di euro

Programma:

Brasile-Croazia: ore 17.00, 12 giugno a San Paolo

Messico-Camerun: ore 13.00, 13 giugno a Natal

Brasile-Messico: ore 16.00, 17 giugno a Fortaleza

Camerun-Croazia: ore 16.00, 18 giugno a Manaus

Camerun-Brasile: ore 17.00, 23 giugno a Brasilia

Croazia-Messico: ore 17.00, 23 giugno a Recife

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