Confederations Cup 2017 – Girone B – Camerun

La Confederations Cup è iniziata ieri pomeriggio con la gara inaugurale che ha visto la Russia padrone di casa primeggiare sulla Nuova Zelanda. Oggi la competizione continuerà il suo corso: sempre alle cinque pomeridiane, fuso italiano, scenderanno in campo Portogallo e Messico per completare la prima giornata del girone A. Stasera andranno in campo Cile e Camerun, prima partita del secondo gruppo. La nazionale cilena è stata oggetto dell’articolo di ieri (cliccate qui se volete approfondire le vostre conoscenze sulla selezione di Pizzi), gli africani saranno invece protagonisti dell’articolo odierno in modo tale da arrivare preparati all’appuntamento di stasera. I Leoni Indomabili sono stati gli ultimi a staccare il biglietto per la competizione, tant’è che al momento del sorteggio di dicembre non era ancora conosciuto il nome della nazionale africana partecipante alla Confederations Cup. Il successo in Coppa d’Africa è arrivato a febbraio, pochi avrebbero scommesso sulla vittoria di una nazionale storica per il panorama calcistico africano ma considerata dagli addetti ai lavori una nobile decaduta. Il tecnico Hugo Broos è riuscito a creare la giusta alchimia all’interno del gruppo e a portare a casa una coppa che mancava in bacheca dal 2002. Il 4-4-2 è rimasto imbattuto nell’arco di tutto il torneo e ha dato il meglio di sé nella fase a eliminazione diretta, saltando ostacoli impegnativi quali Senegal, Ghana ed Egitto in finale. Tuttavia per la competizione russa si potrebbe assistere a un cambio di assetto tattico, il ct di origine belga ha infatti testato nell’ultima gara ufficiale disponibile prima di partire alla volta di Mosca (match di qualificazione per i Mondiali contro il Marocco) il 4-3-3. Resta in piedi anche la possibilità di un ritorno alle origini ma l’inserimento di tre centrocampisti in mediana è leggermente in vantaggio. Bisogna ancora vedere se uno di questi centrocampisti verrà o meno posizionato più avanti rispetto alla linea mediana: in questo caso si avrebbe il 4-2-3-1, modulo che ad oggi è favorito e che è stato testato nell’amichevole contro la Colombia di qualche giorno fa, seppur con una formazione imbottita di riserve. Il Camerun non parte come favorita ai nastri di partenza, lo testimonia il 32° posto nel Ranking FIFA, ma in pochi al mondo possono vantare uno spirito di gruppo e una fame agonistica pari a quella dei Leoni Indomabili, come dichiarato dal capitano Benjamin Moukandjo in conferenza stampa qualche ora fa.

PORTIERI E DIFENSORI

In difesa non ci saranno grandi novità rispetto al quartetto visto qualche mese fa in Gabon, tutta la retroguardia dovrebbe essere confermata da Broos che si affida all’assioma “squadra che vince non si cambia” (eccezion fatta per il ruolo di terzino sinistro, dato il forfait di Oyongo). Nessun ritocco, a partire dalla porta dove il titolare sarà ancora una volta Fabrice Ondoa. Il numero uno del Camerun è considerato dagli esperti come il miglior estremo difensore di tutto il continente nero, ne ha dato prova nelle varie competizioni in cui le chiavi della porta sono state a lui affidate, Coppa d’Africa 2017 in primis. Ha ricevuto la benedizione da Thomas N’Kono, portiere leggenda della nazionale africana, con il Camerun è titolare dal 2014, ovvero da quando non aveva ancora 19 primavere sulle spalle. È nato nel dicembre del 1995 a Yaoundé ma la carriera da calciatore lo ha portato a vivere in Spagna, il salto dalla Samuel Eto’o Academy in patria alla cantera del Barcellona è stato rapido. Tuttavia a livello di club non è ancora riuscito a esplodere, tanto che attualmente milita tra le fila della squadra B del Siviglia in seconda serie spagnola in veste di portiere di scorta, da professionista ha collezionato solamente 10 presenze, divise in parti uguali tra Liga 2 e terza divisione. È un portiere incredibilmente reattivo e audace, il perché non si sia ancora consacrato in panorami di alto livello è un mistero. Broos lo preferisce addirittura ad André Onana, un anno più giovane ma con molta più esperienza internazionale alle spalle. Nella stagione appena terminata è stato il titolare dell’Ajax, con cui ha sfiorato la vittoria in Europa League e in campionato, totalizzando 46 presenze e 21 clean sheets. I due si conoscono molto bene essendo cugini, hanno svolto tutto il percorso nell’accademia di Eto’o prima di passare al Barcellona, ricevendo entrambi i complimenti dello stesso ex campione dell’Inter. Paradossalmente Onana non ha ancora esordito in nazionale in una gara ufficiale e in inverno ha declinato gentilmente la convocazione per la Coppa d’Africa preferendo rimanere all’Ajax per lottare per il titolo. Non ci saranno ballottaggi, il ct belga ha affermato in conferenza stampa che Ondoa partirà titolare. Convocato come terza scelta Georges Bokwe, campione d’Africa a febbraio. Classe ’89, la Coppa d’Africa ha fatto conoscere il suo nome a livello internazionale e a marzo è passato dal Cotonsport al Mjøndalen IF, club di seconda serie norvegese. Al centro della difesa è sicuro del posto Adolphe Teikeu, roccioso centrale mancino del Sochaux promosso ai gradi del titolare all’inizio del 2016, prima come mediano e poi come ministro del reparto arretrato. È stato tra i protagonisti della Coppa d’Africa 2017 fino al 31′ minuto della finale contro l’Egitto, quando un infortunio lo ha costretto a lasciare il posto a Nicolas N’Koulou (col senno di poi rivelatosi decisivo). Classe ’90, è un centrale ben strutturato fisicamente, abbastanza lento ma valido nel gioco aereo e nei contrasti. Sarà coadiuvato da Michael Ngadeu Ngadjui, il nuovo simbolo della tifoseria del Camerun. Identico a Teikeu per quanto riguarda anno di nascita e fisico, gioca in Repubblica Ceca allo Slavia Praga, club che lo impiega come mediano a guardia della difesa. È forse il giocatore più emblematico della nuova leva calcistica camerunense, è giunto in nazionale in età matura ma sin da subito ha conquistato il cuore dei sostenitori africani. Ha dichiarato che se il campionato camerunense gli avesse offerto la possibilità di mettersi in luce a buon livello non lo avrebbe mai lasciato, è molto attaccato ai colori della sua patria. Giocatore dotato di fisico imponente e qualità da leader, sa rendersi pericoloso anche quando calcia dalla distanza. In qualità di prima riserva, Broos ha convocato Jérôme Guihoata. Per lui si tratta di un ritorno in nazionale a distanza di due anni dall’ultima apparizione, a cavallo tra il 2014 e il 2015 ha vissuto il suo momento di popolarità in nazionale che lo ha portato a essere protagonista nella Coppa d’Africa 2015. Classe ’94, gioca in Grecia al Panionios e rispetto ai due compagni di reparto è un difensore più mobile e veloce, può essere sfruttato pure come terzino destro. Partirà dalla panchina anche Lucien Owona, un’altra novità introdotta da Broos dopo il successo in Gabon. Ha ricevuto la sua prima convocazione in nazionale qualche giorno fa, è reduce da una positiva stagione a livello professionale: a gennaio è passato dal Villanovense all’Alcorcón, formazione di seconda serie spagnola, confermando le buone prestazioni messe in mostra in terza serie spagnola anche nella divisione cadetta. Chiude il discorso relativo ai centrali Joseph Jonathan Ngwem. Anche lui può vantare una Coppa d’Africa nel proprio palmarés sebbene non sia mai sceso in campo, è nel giro della nazionale da un paio d’anni ma sempre con il ruolo di giocatore marginale. Classe ’91, gioca in Angola con il Progresso do Sambizanga. In occasione della sfida contro la Colombia è stato testato da terzino sinistro, data l’indisponibilità di Ambroise Oyongo. Si tratta di un assenza pesante, soprattutto perché oltre al laterale del Montreal Impact (infortunatosi nel corso della gara contro il Marocco al ginocchio) non era stato convocato nessun terzino sinistro di ruolo. A partita in corso è stato sostituito da Ernest Mabouka, è logico pensare che Broos lo adatterà in questa posizione anche stasera. Classe ’88, di professione fa il terzino destro e milita da sette anni a questa parte allo Zilina, club di massima serie slovacca. Piccolo fisicamente, è un laterale abbastanza veloce dotato di buona propulsione offensiva. In nazionale ha debuttato in occasione del match d’esordio in Coppa d’Africa, in seguito è stato relegato al ruolo di riserva per far spazio a Collins Fai. È un punto fermo della nazionale grazie anche alla militanza in una squadra di spessore come lo Standard Liegi, ha disputato una buona stagione in Belgio macchiata soltanto da qualche episodio indisciplinato in campo che lo ha portato a essere due volte espulso. Classe ’92, è il giocatore più basso partecipante alla Confederations Cup essendo alto solamente 162 cm, per questo è molto veloce nel breve ma patisce i duelli corpo a corpo e il gioco aereo.

CENTROCAMPISTI

Al centro della mediana incontriamo forse la più grande novità dell’undici camerunense rispetto alla formazione che a febbraio ha alzato al cielo la Coppa d’Africa. André Zambo Anguissa ha disputato una grande stagione al Marsiglia imponendosi da titolare sin dalle prime giornate di campionato nonostante l’età abbastanza giovane (è nato nel novembre del 1995). Mediano di rottura, in Francia apprezzano il suo fisico da corazziere molto utile in fase di interdizione, è inoltre abbastanza mobile e resistente dal punto di vista muscolare. In maglia bianco-celeste è impiegato come intermedio sul centro-sinistra in un centrocampo a tre, il Camerun dovrebbe schierarsi come detto in precedenza con il 4-2-3-1 e in tal caso agirà davanti ala difesa. Sarà affiancato da Sébastien Siani, uno dei leader in campo del Camerun e pioniere della rinascita di questa nazionale. Ha debuttato con la maglia dei Leoni Indomabili sul finire del 2015 diventandone sin da subito una colonna portante. Nato in Senegal da genitori camerunensi ma cresciuto calcisticamente in Belgio, è un centrocampista valido in entrambe le fasi di gioco, in possesso di qualità da incontrista ma allo stesso tempo di un piede educato capace di far ripartire l’azione. Spesso trova la via della rete per via dell’ottimo tiro dalla distanza e della specializzazione dagli undici metri. Classe ’86, è il capitano dell’Ostenda. Parte un po’ più indietro nelle gerarchie Georges Mandjeck, è un centrocampista di contenimento che troverà il proprio spazio soprattutto a gara in corso quando ci sarà bisogno di forze fresche a centrocampo per difendere. Debuttò in nazionale a 22 anni nel 2010 (anno in cui partecipò alla Coppa d’Africa e al Mondiale), in seguito era scomparso dai radar fino a tornare da protagonista nel 2014. Gioca al Metz, con cui ha conquistato la salvezza in Ligue 1. In caso di utilizzo del 4-3-3, anziché dal 4-2-3-1, potrebbe essere investito della maglia da titolare come intermedio di centrocampo Arnaud SutchuinDjoum, più propenso ad attaccare rispetto ai suoi compagni di reparto. Classe ’88, gioca in Scozia con la maglia dell’Hearts e in Coppa d’Africa si è rivelato molto utile dopo la fase a gironi. È un trequartista in possesso di buona tecnica di base e discreta velocità, il suo compito sarà quello di prendere tra i piedi il pallone e organizzare la manovra offensiva camerunense. Probabilmente si accomoderà in panchina, Broos sembra infatti intenzionato a partire con il 4-2-3-1 e dietro il centravanti punterà tutto su un giocatore dalle indiscusse qualità come Benjamin Moukandjo. Calciatore estremamente versatile, nasce come esterno d’attacco ma con il passare degli anni è stato adattato nel ruolo di punta centrale, che ricopre anche abbastanza bene come testimoniato dai 13 gol messi a segno in 25 partite con il Lorient nella Ligue 1 2016-2017. Purtroppo per lui nono sono bastati a impedire la retrocessione della compagine bretone, sconfitta nello spareggio contro la terza della seconda serie, il Troyes. Classe ’88, è lecito aspettarsi che il camerunense possa cambiare squadra in estate e la Confederations Cup sarà una buona vetrina per mettere in mostra le sue qualità. La velocità fuori dal comune è il suo marchio di fabbrica, possiede inoltre un bagaglio tecnico apprezzabile e acume tattico. In caso di 4-3-3 verrà dirottato come esterno alto a sinistra, stesso discorso qualora venisse adottato il 4-4-2 (liberando un posto in attacco).

ATTACCANTI

In attacco troverà spazio dal primo minuto alla guida del reparto Vincent Aboubakar, l’uomo della storia per il Camerun, vincente in finale di Coppa d’Africa contro l’Egitto proprio grazie a un suo gol nei minuti finali della gara. Ha vissuto la scorsa edizione del più importante torneo africano in ombra, Broos infatti in una sola occasione lo ha schierato in campo dal primo minuto. Nell’atto conclusivo in quel di Libreville ha sfruttato al meglio i 45 minuti del secondo tempo che gli sono stati concessi e al fotofinish ha inventato un gol da capogiro regalando alla propria nazione il successo. Cosa ha fatto appena segnato? È andato subito ad abbracciare l’allenatore, a testimonianza di come il Camerun sia un gruppo unito dove l’armonia regna sovrana. L’attaccante del Besiktas classe ’92 stasera partirà con ogni probabilità dal primo minuto, sarà decisiva la sua straordinaria potenza muscolare abbinata a un gran tiro e ottimo dribbling. Il club turco probabilmente lo riscatterà dal Porto, i 19 gol stagionali lo hanno incoronato idolo della tifoseria bianco-nera. La fascia destra sarà il regno di Christian Bassogog, la rivelazione della Coppa d’Africa 2017. Da molti dato come elemento di contorno della rosa del Camerun, Broos ha sorpreso tutti facendolo scendere in campo sempre dal primo minuto e al termine della competizione è stato premiato “miglior giocatore del torneo”. Classe ’95, è un attaccante esterno velocissimo e specializzato nel saltare il terzino di turno. L’ottima Coppa d’Africa gli ha fatto conoscere le luci della notorietà, tuttavia anziché puntare a una carriera di spessore in Europa si è accasato in Cina Henan Jianye, con il benestare del suo conto in banca. Persistono dubbi ancora a poche ore dal fischio d’inizio su chi sarà l’esterno di sinistra. In Coppa d’Africa è stato Moukandjo ad occupare questo ruolo e ci sono buone possibilità che Broos continuerà a utilizzarlo sulla fascia, tuttavia con il 4-2-3-1 il capitano del Camerun agirebbe da trequartista. Ecco che potrebbero aprirsi le porte della titolarità per Karl Toko-Ekambi, duttile ala sinistra dell’Angers. Pure lui può essere accentrato e coprire le spalle di un centravanti, anche se è più probabile un suo impiego sulla fascia. Nato nel 1992 a Parigi, è una delle novità introdotte da Broos al momento del suo avvento in nazionale agli albori del 2016. Dotato di senso della posizione, è un giocatore longilineo veloce nel lungo e in possesso di tecnica di base pregevole. Un’altra pista porta a Jacques Zoua, generalmente utilizzato come prima punta nel 4-4-2 ma in grado anche di occupare una posizione più defilata. Classe ’91, è un attaccante alto 186 e caratterizzato da muscolatura non indifferente, è abile ad attaccare la profondità data la grande velocità nel lungo che gli consente di rivestire più ruoli in attacco. Si è consacrato in Svizzera con il Basilea, esperienza che gli ha permesso di arricchire la propria bacheca, attualmente gioca in Germania al Kaiserslautern. Occhio infine all’ipotesi, meno probabile rispetto alle altre, che porta il nome di Olivier Boumal, ala destra del Panatinaikos ma di piede mancino. Broos lo ha schierato dal primo minuto sulla fascia destra contro la Colombia regalandogli la prima presenza in nazionale dall’inizio, molto probabilmente però il classe ’89 di Douala si accomoderà in panchina. Ha disputato una buona stagione in terra ellenica e si è guadagnato l’esordio in nazionale, è il prototipo dell’esterno offensivo africano bravo nel puntare l’avversario e molto rapido. Per quanto riguarda le prime punte, dovrebbe essere legato a un ruolo di comprimario Robert Ndip Tambe, titolare in buona parte delle gare della Coppa d’Africa 2017 ma penalizzato dalla presenza in squadra di un mostro sacro come Aboubakar che difficilmente riuscirà nuovamente a spodestare. Classe ’94, gioca in Slovacchia con la casacca dello Zilina ed è un attaccante di movimento, apprezzato da Broos soprattutto per il suo lavoro in fase di non possesso palla. L’ultima pennellata al quadro della rosa camerunense la dà Nicolas Moumi Ngamaleu, coetaneo di Ndip Tambe e anch’egli in forza in Europa. Dalla scorsa estate è sotto contratto con l’Altach, quarto classificato nella Bundesliga austriaca grazie anche ai 7 gol della punta africana. Prima di approdare in Austria aveva fatto le fortune del Cotonsport in patria, non è un centravanti boa ma lì davanti fa molto movimento sfruttando al meglio la sua velocità.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1)

Ondoa

Fai          Ngadeu Ngadjui          Teikeu           Mabouka

Siani          Zambo Anguissa

Bassogog          Moukandjo          Toko Ekambi

Aboubakar