Confederations Cup 2017 – Girone A – Nuova Zelanda

Dopo aver archiviato, almeno fino a sabato, il discorso sulla Russia (che vi ripropongo qui), ci spostiamo adesso a parlare della Nuova Zelanda, nazionale che insieme ai padroni di casa inaugurer√† la competizione sabato alle 17.00 (18.00 ora locale). Gli oceaniani hanno staccato il biglietto per la competizione in virt√Ļ del successo nella OFC Nations Cup del 2016. La vittoria della prestigiosa competizione del continente pi√Ļ piccolo del mondo non √® arrivata senza difficolt√†, la finale contro la Papua Nuova Guinea si √® conclusa con esito positivo solamente dopo la lotteria dei calci di rigore. L’ultima partecipazione degli All Whites¬†(cos√¨ come sono chiamati i calciatori neozelandesi, in contrapposizione con gli All Blacks del Rugby) nella Confederations Cup risale al 2009, quando in Sudafrica uscirono alla fase a gironi da fanalino di coda del gruppo. Anche quest’anno la Nuova Zelanda parta sulla carta come matricola della competizione, in un torneo cos√¨ breve di durata per√≤ le sorprese possono sempre essere dietro l’angolo. Il commissario tecnico¬†Anthony Hudson conta sulle spalle solamente 36 primavere, ha fatto gavetta nel settore giovanile del Tottenham, √® stato battezzato a livello internazionale sulla panchina del Bahrein e adesso spera nella consacrazione nella Confederations Cup con la Nuova Zelanda, selezione che allena dall’estate del 2014. Uno degli obiettivi √® quello di risalire dal 95¬į posto del Ranking FIFA, posizione che per il valore della rosa non compete alla nazionale oceaniana, dotata di un tasso tecnico migliore rispetto alla Namibia (94¬į), presa come esempio. Il modulo che verr√† adottato √® l’insolito 5-3-2, il quale prevede un centrocampista agire sulla trequarti e formare una sorta di X insieme a mediana e attacco.

PORTIERI E DIFENSORI

Il numero della Nuova Zelanda √® da tempo propriet√† di Stefan Marinovic, estremo difensore che milita nella quarta serie tedesca ma che in nazionale √® riuscito a imporsi dal momento del suo debutto, soffiando il posto a colleghi ben pi√Ļ esperti. Nato ad Auckland nel 1991 da genitori emigrati dalla Croazia, √® un portiere agile e reattivo, dotato di buona presa, carisma e spesso viene coinvolto nella manovra con i piedi. Da anni gioca in Germania ma non √® mai riuscito ad andare oltre la terza divisione, attualmente difende i pali dell’Unterhaching, con cui quest’anno ha ottenuto la promozione. A fare le sue veci in caso di assenza ci sar√† il veterano Glen Moss, gi√† protagonista nella Confederations Cup del 2009 disputata per intero da titolare. Classe ’83, √® nel giro della nazionale dal 2006 ed ha collezionato finora 29 presenze. A livello di club nell’annata appena conclusa ha vestito la maglia del Wellington Phoenix, da luglio sposer√† per√≤ la causa del Newcastle Jets. Nel palmar√©s vanta un titolo rumeno, vinto con la Dinamo Bucarest sette anni fa come terzo portiere. In Russia indosser√† per√≤ la maglia numero 12, la 23 spetta a Tamati Williams. Classe ’84 di ascendenze maori e olandesi, milita proprio nei Paesi Bassi tra le fila del¬†Waalwijk, con cui ha disputato una stagione da protagonista in Jupiler League. Oltre al calcio nel 2007 intraprese anche una breve carriera da modello, prima di diventare un professionista a tutti gli effetti nel mondo dello sport. Abbandonato il discorso relativo ai portieri, ci spostiamo pi√Ļ avanti nel rettangolo verde di gioco e andiamo a parlare della linea difensiva, molto abbondante in termini di numero di interpreti. Sul centro-destra √® sicuro del posto¬†Michael Boxall, punto fermo della nazionale da anni. Generalmente a livello di club si muove da terzino a trazione difensiva, √® infatti un giocatore poco mobile ma in compenso molto valido fisicamente e roccioso nei contrasti. Sulle spalle conta 28 anni, gli ultimi due li ha passati in Sudafrica, paese in cui gioca per il¬†SuperSport United. Il suo compito sar√† quello di coadiuvare il centrale vero e proprio, Andrew Durante, a cui spetta il compito di comandare la difesa grazie alle ottime qualit√† da leader. La Nuova Zelanda √® diventata la sua casa dal 2008, anno in cui approd√≤ al Wellington Phoenix (club che per√≤ √® in forza nella massima serie australiana), nel 2013 √® riuscito a ottenere la cittadinanza e sin da subito √® diventato una bandiera della nazionale. La carta d’identit√† recita come anno di nascita 1982, √® un difensore esperto, non altissimo ma maestro nel gioco aereo, forte fisicamente e aggressivo al punto giusto. Per quanto riguarda il terzo posto disponibile tra i tre centrali √® ancora aperto un ballottaggio. Al momento sembra favorito Tommy Smith, tornato in nazionale nel 2017 dopo tre anni di assenza, dovuta a un feeling mai sbocciato con il ct Hudson che lo ha sempre accusato di scarso impegno. Proprio per questo potrebbe non partire dal primo minuto in Russia, nonostante abbia alle spalle un curriculum di tutto rispetto (244 presenze in Championship inglese). Classe ’90 e sotto contratto con l’Ipswich, √® nato ed √® originario dell’Inghilterra ma avendo vissuto da piccolo in Nuova Zelanda possiede il passaporto del paese in questione. Decise di vestire la maglia degli All Whites nel 2010 per prendere parte alla Coppa del Mondo, da quel momento √® diventato un giocatore quasi imprescindibile, tanto che a soli 22 anni gli venne affidata la fascia da capitano. Anche lui possiede mole imponente ma al contrario degli altri due compagni di reparto √® anche discretamente mobile. Prover√† a contendergli il posto¬†Themistoklis Tzimopoulos, centrale mancino classe ’85. A tutti gli effetti greco, pu√≤ rappresentare a livello internazionale la Nuova Zelanda grazie a vecchi legami familiari. Dal 2010 difende la causa del PAS Giannina, club di massima divisione ellenica, la forza fisica e il gioco aereo sono le sue migliori peculiarit√†. Ha buone percentuali di partire dal primo minuto, al contrario del giovane¬†Sam Brotherton che √® destinato a partire dalla panchina. In autunno compir√† 21 anni, il Sunderland ha deciso di scommettere su di lui prelevandolo a gennaio da una compagine statunitense e schierandolo in alcune occasioni con la seconda squadra. Continua invece a giocare negli Stati Uniti Kip Colvey, terzino destro che sar√† impiegato come laterale nella difesa a cinque.¬†√ą nato nel 1994 nelle Hawaii ma √® cresciuto in Nuova Zelanda, una volta diventato calciatore ha deciso di fare ritorno negli Stati Uniti. Il suo cartellino √® di propriet√† del San Jos√© Earthquakes, √® un esterno piccolo fisicamente e abbastanza rapido. In caso di una sua eventuale indisponibilit√† potrebbe trovare spazio un giovanissimo,¬†Dane Ingham. Classe ’99, con il Brisbane Roar conta solamente sette presenze nel calcio professionistico ma Hudson gli ha regalato uno spezzone di gara nell’amichevole di ieri contro la Bielorussia. Convocato anche un altro terzino destro, Storm Roux, nato nel 1993 in Sudafrica e in seguito cresciuto in Nuova Zelanda e Australia. Veste la maglia dei Central Coast Mariners e la velocit√† √® il suo punto di forza, nonostante la possibilit√† di scegliere tra varie nazionalit√† differenti si √® sempre considerato neozelandese. Per quanto riguarda il ruolo di laterale sinistro la situazione √® pi√Ļ complessa poich√© non √® ancora chiaro chi sar√† il titolare. Nell’ultima gara amichevole √® sceso in campo dal primo minuto Deklan Wynne, classe ’95 in forza con la seconda squadra dei Vancouver Whitecaps nella USL americana. Il suo nome √® gi√† balzato agli onori delle cronache per una scomoda vicenda che ha impedito alla Nuova Zelanda di prendere parte alle Olimpiadi estive di Rio. Wynne √® nato infatti a Johannesburg in Sudafrica e si √® trasferito con i genitori in Nuova Zelanda a 14 anni, al momento del suo debutto in nazionale non aveva ancora completato le pratiche per la naturalizzazione e la FIFA ha deciso di non chiudere l’occhio. Adesso √® invece neozelandese a tutti gli effetti e sogna di prendersi la sua rivincita in Russia, Thomas Doyle permettendo. Il terzino sinistro del Wellington Phoenix √® l’altro candidato a una maglia da titolare e ad oggi √® leggermente in vantaggio. Nato ad Auckland nel 1992, √® un giocatore discretamente veloce ed esplosivo fisicamente.

CENTROCAMPISTI

A centrocampo la Nuova Zelanda dovrebbe scendere in campo con tre giocatori, di cui due mediani davanti alla difesa e un trequartista a ridosso dell’attacco. I tre posti dovrebbero esser gi√† assegnati, non si riscontrano ballottaggi degni di nota.¬†Partir√† sicuramente da titolare Michael McGlinchey, il quale andr√† a posizionarsi come membro della coppia davanti alla difesa sul centro-sinistra. In realt√† di professione non fa il mediano, a livello di club √® generalmente impiegato in un altro settore del campo, quello della fascia sinistra, suo ruolo naturale. Tuttavia Hudson (e anche prima i suoi predecessori) lo ha sempre considerato adatto a muoversi in posizione pi√Ļ centrale, date le sue capacit√† da equilibratore. In fase di impostazione d√† spesso il proprio contributo, √® un giocatore piccolo fisicamente e abbastanza dinamico. Classe ’87, milita in patria tra le fila del Wellington Phoenix. Ha origini scozzesi e irlandesi ma essendo nato in Nuova Zelanda ha scelto di vestire la maglia degli All Whites, con cui ha preso parte al Mondiale del 2010. Dovrebbe essere affiancato dal vetenne Clayton Lewis, volato in Russia dopo aver disputato le prime due gare della Coppa del Mondo U-20 in Corea del Sud con la fascia da capitano al braccio. Condivide con McGlinchey il fisico minuto (appena 169 cm di altezza) ma non il piede preferito (il mancino). Ha disputato una buona stagione con l’Auckland City nel campionato neozelandese, √® un centrocampista che ama portar palla e inserirsi in area di rigore, rapido nei movimenti e in possesso di buon tiro dalla media-lunga distanza. Tra le alternative spicca il nome di Bill Tuiloma, mediano di propriet√† dell’Olympique Marsiglia. Classe ’95, nella stagione appena conclusa √® sempre stato ai margini della rosa, tanto da collezionare solamente una convocazione in prima squadra agli albori del campionato. Fino a qualche anno fa si prospettava per lui un futuro pi√Ļ roseo, i francesi riuscirono a strapparlo dal QPR dopo che era transitato anche per il settore giovanile dei Los Angeles Galaxy.¬†√ą un mediano polivalente, all’occorrenza pu√≤ essere utilizzato come difensore centrale. Per il ruolo di trequartista Hudson punta tutto su¬†Ryan Thomas, uno dei pi√Ļ famosi calciatori neozelandesi in circolazione. Dal 2013 veste la maglia dello Zwolle in Olanda, con cui nel 2014 ha alzato al cielo una storica coppa nazionale contro l’Ajax, punito da una sua doppietta. Nato nel dicembre del 1994 ad Auckland (possiede anche il passaporto inglese), ama muoversi su tutta la trequarti non lasciando punti di riferimento. Veloce, agile, abile nel dribbling e nel tiro dal limite dell’area, √® il classico funambolo che avr√† il compito di seminare il panico tra i difensori avversari. Chiude infine la questione centrocampo Alex Rufer, trequartista classe ’96 del Wellington Phoenix, club che spesso lo schiera in campo con la seconda squadra, in forza nella massima serie neozelandese. Proviene da una famiglia di calciatori, suo padre Shane era un calciatore professionista cos√¨ come il celeberrimo zio Wynton, incoronato giocatore oceaniano del secolo in virt√Ļ della splendida carriera a livello di club e in nazionale.

ATTACCANTI

La coppia d’attacco dovrebbe esser formata da un centravanti di riferimento affiancato da una sorta di seconda punta, ruolo che sa ricoprire perfettamente Marco Rojas. Il cognome non tradisce le origini cilene, √® per√≤ neozelandese a tutti gli effetti essendo nato ad Hamilton nel 1991. Nel 2013 il suo nome venne accostato alla Juventus in ottica calciomercato, all’epoca era considerato uno dei talenti pi√Ļ cristallini dell’Oceania. Alla fine decise di sposare il progetto dello Stoccarda in Germania, paese in cui per√≤ non √® riuscito a sbocciare tanto da ritornare, dopo presenze in seconda squadra e un paio di prestiti, in Australia al Melbourne Victory. √ą un esterno offensivo piccolo fisicamente ma imprendibile nello scatto, devastante sia nella corta che lunga distanza e dotato anche di qualit√† tecniche pregevoli, tra le quali figura un ottimo tiro in porta. Con ogni probabilit√† far√† tandem in coppia con Chris Wood, capitano e bandiera della Nuova Zelanda. ¬†Per lui parlano le 49 presenze condite da 19 gol in nazionale, il debutto avvenuto in et√† ancora minorenne, la partecipazione da protagonista gi√† alla Confederations Cup 2009 e al Mondiale 2010 nonostante all’anagrafe l’anno di nascita registrato sia 1991. Dal 2008 gioca in Inghilterra, nella stagione appena terminata ha realizzato 30 reti in 48 partite con lo stemma del Leeds sul petto. Vanta anche una manciata di apparizioni in Premier League nel 2014, collezionate dopo la promozione in massima serie con i colori del Leicester. Centravanti di razza, i 191 lo rendono un cliente ostico per qualsiasi difensore. Sotto porta √® letale, di testa sempre minaccioso e capace anche di segnare splendidi gol in acrobazia. La Nuova Zelanda punta sul suo stato di forma sorprendente, insieme a Rojas forma un connubio di forza e velocit√†. Ha caratteristiche simili a Wood un altro totem del calcio locale, Shane Smeltz. Il suo nome potrebbe risultare familiare a qualcuno di voi, fu infatti lui a sbloccare il match contro l’Italia ai Mondiali del 2010 con un gol di rapina in area di rigore dopo una decina di minuti dal fischio di inizio. Debutt√≤ tra le fila degli All Whites nella Confederations Cup del 2003, disputata in terra francese, attualmente conta 54 presenze e 24 marcature, numeri che lo innalzano a emblema internazionale della nazionale oceaniana. Sulle spalle pesano le quasi 36 primavere, tuttavia non ci sarebbe da meravigliarsi in caso di un suo ampio utilizzo in Russia. In carriera ha alternato lunghe militanze in Australia (dove in due occasioni ha vinto il premio di capocannoniere del campionato) a esotiche avventure in giro per l’Asia, tra le quali si annovera quella attuale al Borneo, in Indonesia. Esperto fromboliere con alle spalle pi√Ļ di 200 reti da professionista, √® specializzato nei colpi di testa e nella freddezza sotto porta. Ha invece caratteristiche pi√Ļ simili a Rojas Kosta Barbarouses, ala destra per anni inamovibile nell’undici neozelandese ma adesso relegata al ruolo di seconda scelta. Nato a Wellington da genitori di origine greca, √® un esterno offensivo minuto ma velocissimo, specialista nel trovare il fondo e servire assist ai propri compagni. Da luglio torner√† di nuovo a essere sotto contratto con il Melbourne Victory, dopo la separazione con il Wellington Phoenix. Completa il quadro degli attaccanti Monty Patterson, seconda punta di movimento classe ’96. Il suo cartellino √® di propriet√† dell’Ipswich, club con cui non ha ancora trovato il debutto in prima squadra. Oltre che da attaccante potrebbe muoversi anche al posto di Thomas, cos√¨ come √® stato testato da Hudson nell’ultima amichevole.

PROBABILE FORMAZIONE (5-3-2)

Marinovic

Colvey          Boxall          Durante          Smith         Doyle
Colvey     Boxall        Durante        (Tzimopoulos)  (Wynne)
Lewis          McGlinchey

Thomas

Rojas         Wood