CHAN 2016 – Terminata la fase ai gironi, big match Camerun-Costa d’Avorio ai quarti

CHAN 2016 RuandaLa African Nations Championship è entrata nel momento cruciale. La fase a gironi è terminata e domani prenderà vita il primo quarto di finale. La competizione ha regalato molte sorprese fino ad ora, a partire dall’eliminazione, o meglio non-qualificazione, della Libia. I nordafricani sono i detentori del titolo avendo battuto il Ghana in finale nella competizione due anni fa, ma non sono riusciti a staccare un biglietto per il Ruanda, dove si sta svolgendo l’attuale edizione del torneo. Fa scalpore anche il mancato accesso alla fase a eliminazione diretta della Nigeria, piegata da un gol del guineano Ibrahim Sankhon all’ultima giornata. Prima di avventurarci nei meandri della competizione, occorre però spiegare cosa sia in realtà la African Nations Championship, un torneo tutto made in Africa ma poco noto nei grandi paesi occidentali. Può essere confuso con la Coppa d’Africa, ma lo scopo della CHAN, l’acronimo con cui viene chiamato, è totalmente differente. A questa competizione possono partecipare infatti solamente i giocatori che militano in patria e quindi non i volti più famosi in forza in Europa. Valorizzare i campionati locali e formare nuovi talenti grezzi, questo il fine riassunto in poche parole. Quattro gruppi e otto squadre ai quarti di finale, che si sfideranno fino ad arrivare all’atto conclusivo, programmato per il 7 febbraio all’Amahoro Stadium di Kigali.

CAMERUN – COSTA D’AVORIO

Yazid Atouba
Yazid Atouba

Durante la fase a gironi non si è delineato un favorito principale alla vittoria del titolo. Interessante quel che uscirà fuori dalla sfida tra Camerun e Costa d’Avorio, uno dei quarti di finale. I Leoni Indomabili sono ancora imbattuti, l’unico passo falso è stato un pareggio a reti inviolate contro l’Etiopia. Il giocatore più conosciuto della formazione è il numero dieci Yazid Atouba. Classe ’93, ha avuto un passato, seppur breve, in Major League Soccer con i colori del Chicago Fire. Un anno fa ha deciso di tornare in patria per difendere la maglia del Cotonsport Garoua, scelta che gli ha permesso di disputare questa competizione. Per la Costa d’Avorio la stella è invece Krahire Yannick Zakri, trequartista dell’ASEC Mimosas con alle spalle un buon numero di presenze nella Champions League africana. Il classe ’91 è coadiuvato in attacco da Franck Guiza Djédjé, giovanissimo bomber del Séwé Sports. È un profilo da tenere d’occhio, finora la manovra offensiva degli Elefanti si è basata proprio sui suoi piedi. Sarà interessante vederlo duellare con Samuel Nlend: stesso ruolo, stessa età ma maglie diverse.

RUANDA – RD CONGO

Elia Meschak
Elia Meschak

È una delle sfide più stuzzicanti e probabilmente anche la più sentita. Il Ruanda ha fatto molto bene per adesso, complice sicuramente il fatto di ospitare tra le proprie mura il torneo. I congolesi hanno però l’attacco più prolifico al pari della Tunisia e una delle squadre più attrezzate per alzare al cielo la coppa. La Linafoot della Repubblica Democratica del Congo è una delle competizioni di maggior prestigio in Africa e questo agevola moltissimo la nazionale nella African Nations Championship. Con due reti Elia Meschak è il capocannoniere ed è anche uno dei giocatori più giovani della squadra. Nato nell’agosto del 1996, è un centrocampista che sa farsi sentire anche in area di rigore. Jonathan Bolingi è il fiore all’occhiello dell’intera rosa, conta anche una presenza in nazionale maggiore collezionata in occasione di una gara di qualificazione per la Coppa d’Africa. Attaccante centrale, ventuno anni e in forza al Mazembe, con cui ha vinto il titolo continentale di campione d’Africa e partecipato al Mondiale per Club. Sempre tra le fila dei Leopardi milita Guy Lusadisu, vera e propria leggenda del calcio locale. Fu tra i finalisti della Coppa del Mondo per club 2010 (persa contro l’Inter), attualmente gioca con il Vita Club, insieme a Heritier Luvumbu, altro profilo da monitorare. Per par condicio bisogna parlare però pure della selezione ruandese. Si è piazzata prima in un girone di ferro, composto da Costa d’Avorio, Marocco e Gabon. Il cardine della compagine africana è Ernest Sugira, attaccante dell’AS Kigali autore di due reti. Anche il mediano Emery Bayisenge è una sicurezza, conta parecchie partite in nazionale nonostante sia solo un classe ’94.

TUNISIA – MALI

Ahmed Akaichi
Ahmed Akaichi

La Tunisia è una delle candidate alla vittoria finale. Può contare su un campionato di livello che fornisce ottimi giocatori alla nazionale, come il capocannoniere del torneo Ahmed Akaïchi. Ha giocato e segnato tanto con la nazionale, soprattutto nella passata edizione della Coppa d’Africa. Alle spalle ha un’esperienza in Germania all’Ingolstadt, attualmente milita tra le fila dell’Etoile Sportive du Sahel. Il numero sotto la voce “marcature nel torneo” è quattro ma è destinato ad aumentare. Il Mali ha pescato un avversario molto ostico, se ne vedranno delle belle. I maliani hanno nella difesa il loro punto forte mentre gli arabi sono specializzati nel gonfiare la rete. Oltre al centravanti di Bizerte, le Aquile di Cartagine possono fare affidamento sulla loro colonna portante, il terzino sinistro Ali Maâloul. Capitano della nazionale e idolo della tifoseria dello Sfaxien, che lo ha visto crescere con questi colori tatuati sulla pelle. Il Mali invece ha una rosa che punta sulla cosiddetta linea verde e ha come stella il gioiellino classe ’99 Sekou Koita. Forse qualcuno di voi ricorderà le sue grandi prestazioni nel Mondiale U-17, nella sfida pareggiata 2-2 contro l’Uganda è riuscito persino ad andare a segno. Prendete carta e penna e segnate questo nome, in futuro ne sentirete sicuramente parlare.

ZAMBIA – GUINEA

Chris Katongo
Chris Katongo

Ultima in ordine cronologico, ma non certo meno importante. Da questa partita potrebbe uscire infatti l’outsider del torneo. Zambia e Guinea partono leggermente indietro nelle gerarchie per la vittoria finale ma sono pronte a stupire tutti, come già hanno fatto nella fase a gironi. I guineani avevano un gruppo molto difficile da superare, eppure ne sono usciti indenni. Sono loro gli artefici dell’eliminazione della ben più quotata Nigeria, gli Elefanti stanno confermando l’ottimo periodo che sta vivendo in calcio dalle loro parti. Alsény Camara Agogo è la punta di diamante della squadra, il suo bottino personale finora recita due reti. Gioca in patria con il Kaloum Stars, nella gara contro la Tunisia ha risposto alle due marcature di Akaïchi con una doppietta. I guineani hanno una compagine con un’età media molto bassa, al contrario lo Zambia si affida molto alla vecchia guardia. Chris Katongo è una leggenda fra i Chipolopolo, nel 2012, dopo la vittoria della Coppa d’Africa, la BBC gli ha consegnato il premio di giocatore africano dell’anno. Su di lui si potrebbe scrivere un libro, anni e anni di carriera lo hanno portato a fare il giro del mondo prima di tornare nell’amata patria. Trentatré primavere ma ancora tanta voglia di difendere i colori dello Zambia, suo è il gol che ha deciso la sfida contro l’Uganda. Tra i veterani si annovera anche Isaac Chansa, centrocampista classe ’84. Ha giocato tanti anni in Asia prima di far ritorno a Lusaka per vestire la maglia dello Zanaco.

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