Auguri Abdul Rahman Baba!

Abdul Rahman Baba con il Greuther
Abdul Rahman Baba all'Asante Kotoko
Abdul Rahman Baba all’Asante Kotoko

È nato a Tamale, cittadina dell’entroterra ghanese, la terza più popolosa del paese africano, vent’anni fa – oggi Abdul Rahman Baba spegne la seconda decina di candeline. Terzino sinistro di grande spinta del Greuther Fürth, nel giro delle selezioni minori ghanesi sogna una convocazione dal ct Appiah per la nazionale maggiore. Altezza media, 179 cm, velocità e resistenza, queste le sue principali qualità calcistiche. Cresciuto nel vivaio del Dreams FC, che in inglese signifa “sogni”, ora il suo sogno si sta realizzando. Volato in Europa cerca il salto di qualità in Germania e la promozione in Bundesliga con i “trifogli”. Dalla seconda serie ghanese, nel 2011 viene acquistato dall’Asante Kotoko. I più esperti non potranno non conoscere il Kotoko Fabulous, il nomignolo con cui è nota in Africa la squadra che ha scritto una pagina importante del calcio africano del ventesimo secolo. Due volte sul tetto del “continente nero” negli anni ’70 e ’80, ventidue campionati ghanesi alzati al cielo. Insomma, giocarci non è una cosa facile soprattutto perché qui sono nati grandi giocatori della nazionale delle stelle nere, come Samuel Inkoom e Isaac Vorsah. Fatte le valigie si parte per Kumasi dove ad attenderlo c’è mister Mas-ud Didi Dramani. Con i porcospini (il significato della parola Kotoko), gioca venticinque partite di campionato nella stagione 2011-2012, convincendo alcuni osservatori tedeschi che lo portano in Germania al Greuther Fürth.

Abdul Rahman Baba (a sinistra) al Mondiale U20 contro il Portogallo
Abdul Rahman Baba (a sinistra) al Mondiale U20 contro il Portogallo

Arriva nel “vecchio continente” con tanti sogni e molto scetticismo. Molti giocatori hanno fallito appena varcata la soglia dell’Europa, altri sono diventati campioni. Uno degli esempi più recenti è quello del capitano della nazionale ghanese Asamoah Gyan, arrivato in Italia in prestito Liberty Professionals e poi diventanto simbolo della nazionale africana. Nella sua prima stagione in Bundesliga parte in sordina. Tante mancate convocazioni, panchine e qualche minuto racimolato nel finale di alcune partite. Poi la svolta. Alla sedicesima giornata il tecnico Mike Büskens lo manda in campo dal primo minuto nella sconfitta contro il Friburgo. Gioca tutti i novanta minuti ed entra nella lista “nera” dell’arbitro dopo un’ora di gioco per un’ammonizione. Qualche incertezza, poi Baba inizia a convicere. Dopo una panchina contro l’Augusta, gioca dalla diciottesima alla trentaquattresima giornata di campionato senza alcuna interruzione, dal primo all’ultimo minuto. Conclude la stagione con un bottino di ventuno presenze (venti in campionato) che gli valgono la convocazione dalla selezione ghanese U20 per il Mondiale da disputare in Turchia. Le competizioni giovanili rappresentano un’importante vetrina per molti giocatori, Baba conclude il torneo giocando tutte le partite e piazzandosi terzo con il suo Ghana. Un assist decisivo nella prima partita contro i transalpini della Francia che ritroverà in semifinale dove il Ghana dovrà arrendersi per due a uno contro gli europei. Il suo valore di mercato sale incredibilmente e molti club tedeschi si interessano a lui. Ma il Greuther se lo tiene stretto e non lo cede.

Abdul Rahman Baba con il Greuther
Abdul Rahman Baba con il Greuther

Nonostante la retrocessione dei biancoverdi in 2. Bundesliga, Baba rimane nella città bavarese. Nella sua seconda annata con il Greuther non deve conquistarsi il posto nonostante il cambio dall’allenatore, deve soltanto difenderlo dai principali concorrenti. Tuttavia alcuni infortuni (nella prima parte della stagione si opera al dente) gli impediscono di rendere al meglio nei primi mesi di campionato raggiungendo l’apice della stagione all’inizio del girone di ritorno. Si qualifica agli spareggi per la promozione in massima serie tedesca ma perde la possibilità di riassaggiare la Bundesliga per via della regola dei gol in trasferta che favorisce l’Amburgo nel doppio scontro contro il Greuther. L’andata finisce 0-0, il ritorno a Fürth uno pari. Abdul Rahman gioca entrambe le partite dal primo all’ultimo minuto ma non riesce nell’impresa di regalare alla Trolli Arena un’altra stagione nella massima serie. Un’altra stagione nella divisione cadetta o il salto di qualità? A Fürth sperano nella prima opzione per tenersi un talento niente male, Baba vuole palcoscenici più importanti per guadagnarsi la nazionale ghanese. Ma tra voci di mercato e possibile partenze, si gode in vacanza il suo ventesimo compleanno per poi tornare in Germania più forte di prima.

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