Alla scoperta di Gibilterra, la nazionale dello Stretto che vuole spiccare il volo

GibraltarMolti di voi durante le ultime settimane avranno guardato le qualificazioni agli Europei in Francia del 2016, in campo sono scese le più grandi nazionali d’Europa come la Germania o la stessa Italia. Ma oltre a queste grandi squadre, ha fatto il suo esordio nelle competizione europee la piccola nazionale di Gibilterra, che qualche mese fa ha ricevuto l’ok dalla UEFA per diventare a tutti gli effetti una nazionale. L’esordio c’è stato contro la Slovacchia, uno 0-0 che aveva fatto felice la maggior parte dei 30 mila abitanti della dipendenza d’oltremare britannica. Un posto conosciuto perlopiù per lo stretto e per la sua fauna, in particolare la presenza di macachi in libertà. Ma oltre alle scimmie, ai fari e al mare, a Gibilterra vuole spiccare il volo anche il calcio, diffuso negli ultimi anni proprio con la nascita della selezione maschile. Il campionato di Gibilterra è uno dei più antichi al mondo, la prima edizione venne disputata nel 1895 e fu vinta dal Gibraltar FC. Il record di titoli appartiene al Lincoln Red Imps FC, una delle più grandi forze attuali del campionato, e al Prince of Wales FC, società sciolta negli anni ’50 ma che ha vinto 19 campionati. Un altro club molto conosciuto, soprattutto per il nome, è il Manchester 62 che fino all’anno scorso si chiamava Manchester United FC. Ciononostante il Lincoln ha vinto tutte le ultime dodici edizioni del campionato anche se ieri, nell’apertura del campionato, è stato battuto per 1-0 dal Lynx. Le squadre che partecipano al torneo sono otto.

Il classe '95 Anthony Hernandez
Il classe ’95 Anthony Hernandez

La nazionale può vantare non solo giocatori professionisti (il campionato locale non lo è) ma anche di calciatori che hanno militato in importanti campionati europei. A disposizione del ct Allen Bula, ci sono diversi calciatori che hanno calcato campi professionistici. Uno di loro è il capitano Liam Walker che ha giocato in Inghilterra, Spagna e Israele ma attualmente milita tra le fila del Lincoln. Il giovane attaccante classe ’95 Anthony Hernandez è attualmente un tesserato del Cadice e conta due partite con la nazionale. La prima punta Adam Priestley gioca in Inghilterra al Farsley, in difesa la colonna è Scott Wiseman, che ha vestito in carriera i colori di Hull City, Rochdale e Barnsley e attualmente è al Preston, sempre in Inghilterra. David Artell, cinque gettoni in nazionale, attualmente milita nel campionato gallese dopo aver giocato con il Morecambe, il Crewe Alexandra, il Northampton e il Wrexham. Un altro piccolo “gioiello” della nazionale gibilterrina è il classe ’93 Jake Gosling, centrocampista del Bristol Rovers. Per concludere con i professionisti finiamo con Danny Higginbotham, parente del ct Bula, difensore classe ’78 cresciuto nel vivaio del Manchester United.

Gibilterra

Ora parliamo invece dei giocatori dilettanti, cioè di quelli che militano nel campionato amatoriale di Gibilterra. Nel campionato scendono in campo perlopiù giocatori nati a Gibilterra, in Inghilterra o in Spagna anche se gli spagnoli e gli inglesi sono in netta minoranza, anche se le eccezioni non mancano. Il College Europa FC, ad esempio, è uno dei club con più stranieri: sono tesserati un marocchino, un tunisino, un equatoguineano e due argentini. Roy e Joseph Chipolina sono due stelle della nazionale, un altro pilastro è il classe ’87 Kyle Casciaro, centrocampista del Lincoln. John Paul Duarte e la punta della squadra, Jordan Perez è invece il portiere. La nazionale ha giocato fino ad oggi cinque partite ufficiali, quattro amichevoli e una delle qualificazioni all’Europeo, persa per 0-7 contro la Polonia. L’esordio, come già detto in precedenza, ha visto la nazionale slovacca non andare oltre un pari a reti inviolate contro la nazionale dello Stretto. La seconda apparizione, datata 1 marzo 2014, è stata contro le Fær Øer – una pesante sconfitta per 1-4 ma in compenso è arrivato il primo gol ufficiale per i biancorossi – a segno è andato il capitano Roy Chipolina. Successivamente contro l’Estonia la compagine di Bula ha incassato due reti, ma nella gara amichevole di ritorno un 1-1 ha regalato il secondo pareggio ai gibilterrini. Il gol è del classe ’93 Anthony Bardon, centrocampista del Manchester 62. Il 4 giugno è arrivata la prima vittoria, contro la nazionale di Malta: un gol di Casciaro è bastato per abbattere gli isolani. Una curiosità: lo stadio più grande del paese è il Victoria Stadium (5000 posti) reputato però non adatto dalla UEFA per disputare partite ufficiali, per questo Gibilterra gioca le sue partite o in Spagna o in Portogallo. Le divise, rossa la prima, bianca la seconda e blu la terza, vengono fornite dalla Admiral, storica marca inglese che ha firmato anche le maglie della nazionale dei “Tre Leoni” negli anni ’70.

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