Alla scoperta dello…Standard Liegi

Standard Liegi

Di solito a Paneecalcio parliamo di nazionali, raramente parliamo di club. Ultimamente abbiamo parlato del vivaio “internazionale” del Benfica, ma internazionale è anche la rosa dello Standard Liegi. La squadra sta andando molto bene in Jupiler League, anche oggi è arrivata una vittoria contro l’Oostende, ultimo in classifica. Il merito è soprattutto della coppia d’attacco dello Standard, ovvero il duo ventenne Ezekiel-Batshuayi, entrambi classe ’93. Ezekiel è nigeriano, Batshuayi invece è nato in Belgio ma ha origini della Repubblica Democratica del Congo. Il primo è un attaccante molto rapido e agile, considerato l’erede di Obafemi Martins, il secondo invece è un centravanti, alto 185 cm. Entrambi hanno esordito trai professionisti con lo Standard Liegi, ma non ci sono solo loro nell’attacco dello Standard. Oltre al portiere giapponese Kawashima, titolare anche in nazionale, in attacco c’è un’altro suo connazionale. Si tratta di Yuji Ono, classe ’92, che attualmente è infortunato. Non è l’unico asiatico in attacco, di spicco è la presenza di Reza Ghoochannejhad, attaccante venticinquenne della nazionale iraniana. Reza, noto anche come Gucci, ha segnato il gol decisivo per l’Iran che ha permesso ai persiani di qualificarsi ai Mondiali. Possiede il passaporto olandese, essendo emigrato da giovane nei Paesi Bassi. Trai giovani spicca il turco Anil Koç, ala destra diciottenne. Ma non sono finiti qua, in rosa ci sono anche Igor de Camago, brasiliano trentenne con passaporto portoghese, George Tucudean, attaccante rumeno classe ’91 da poco acquistato dalla Dinamo Bucarest, e Dudu Biton, venticinquenne attaccante israeliano in passato in forza al Wisla Cracovia e allo Charleroi. Passiamo a centrocampo, precisamente sulle ali. Un punto di riferimento è il franco-gabonese Frédéric Bulot, ventiduenne. La giovane ala della nazionale francese U-21 in passato aveva vestito le maglie di Caen e Monaco. Un’alternativa a Bulot è Geoffrey Mujangi-Bia, anche lui belga ma di origini africane (precisamente congolesi), appena tornato da una parentesi inglese al Watford. A sinistra c’è Paul-José Mpoku, belga-congolese ventunenne. In mezzo al campo la tecnica abbonda. Iniziamo parlando di Mehdi Carcela-Gonzalez, marocchino con passaporto belga e spagnolo. Carcela-Gonzalez arriva da una parentesi russa all’Anzhi, squadra che gli aveva fissato una clausola rescissoria di 40 milioni di euro. Passiamo alla trequarti dove troviamo Astrit Ajdarevic, svedese ma di origini kosovare, cresciuto nelle giovanili del Livepool. I mediani sono molti, William Vainqueur, francese ma di origini martinicane, Ibrahima Cissé, guineano, Alpaslan Öztürk, belga-turco, Yoni Buyens e Julien de Sart, entrambi belgi. Tutti hanno meno o venticinque anni. I registi sono due, Carcela-Gonzalez, che abbiamo già nominato, e il giovane François Marquet, classe ’95. Passiamo alla difesa. Il capitano della squadra è Jelle van Damme, terzino sinistro belga, ma da poco è stato acquistato Alessandro Iandoli, terzino italiano, acquistato in prestito dal VV Sint-Truiden. I “veterani” sono Kanu, difensore centrale brasiliano, e Laurent Ciman, ventottenne. A fare loro compagnia c’è Tal Ben Haim, centrale israeliano, e i giovani Corentin e Arsalanetic. Il n°1 della squadra è, come abbiamo già detto, Eiji Kawashima, ma alle sue spalle ci sono altre valide alternative. Una di loro è il franco-guadalupense Yohann Thuram, ex di Monaco, Tours e Troyes, tutte squadre francesi. Ma ci sono anche Anthony Moris, giovane alternativa belga, e Guillaume Hubert, diciannovenne portiere della primavera. Anche l’allenatore del club è giovane, si tratta Guy Luzon, trentottenne israeliano che ha rimpiazzato Mircea Rednic. Il presidente è il belga Roland Duchâtelet.

Jelle Van Damme Jelle van Damme, capitano dello Standard con cui gioca da due anni

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