Alla scoperta delle avversarie delle italiane in Europa League

Dopo l’inizio della Champions League, domani inizierà anche la seconda più importante competizione europea, la ex “Coppa UEFA”, oggi Europa League. Le partecipanti italiane a questa competizione sono ben quattro, una qualificatasi tramite accesso diretto (Fiorentina), una per il secondo turno, e successivamente il terzo, di qualificazione (Torino), una per il terzo (Inter) e un’altra “retrocessa” dalle qualificazioni per la Champions League (Napoli). Domani scenderanno in campo tutte e quattro in orari distinti. Alle 19,00 i granata sfideranno i belgi del Club Brugge e l’Inter gli ucraini del Dnipro, e alle 21,05 la Fiorentina affronterà i francesi del Guingamp e il Napoli i cechi dello Sparta Praga. Andiamo a scoprire chi sono gli avversari delle italiane che conosceremo domani sul campo.

Club Brugge

CLUB BRUGGE

Il portiere Mathew Ryan (1992)
Il portiere Mathew Ryan (1992)

Il Club Brugge è un club molto esperto in Europa League. L’anno scorso si è fermato alle qualificazioni dove ha visto negarsi l’accesso alla competizione europea, l’anno precedente era stato eliminato ai gironi, l’anno prima ancora era riuscito a passare la fase a gruppi per poi uscire ai sedicesimi. Il tecnico del club belga, che l’anno scorso si è piazzato terzo nella Jupiler League, è l’ex portiere Michel Preud’homme, in carica dal settembre 2013. I nerazzurri non sono partiti molto bene nel campionato belga, che è iniziato molto prima rispetto a quello italiano – dopo sette giornate hanno totalizzato dieci punti e attualmente sono fuori dalla zona europea al sesto posto. Il modulo che adotteranno  è un classico 4-3-3 con un tridente pesante e una difesa su cui affidarsi. In porta spazio al titolare della nazionale australiano che abbiamo potuto osservare al Mondiale, Mathew Ryan, classe ’92 che ha totalizzato 55 partite con la compagine belga. Il terzino sinistro di fiducia è il giovane di 21 anni Laurens De Bock, mentre i due centrali sono la stellina ventenne Björn Engels, difensore molto duttile, prodotto del vivaio del Club Brugge cercato in estate anche dal Genoa e il costaricano Oscar Duarte, che si è messo in vetrina nella rassegna brasiliana con la sua nazionale. A destra invece un altro calciatore nato negli anni ’90, il classe ’91 Thomas Meunier, anche lui belga. Il centrocampo invece è tutto di stampo estero. Ruud Vormer è il centrale, olandese arrivato in estate dal Feyenoord, affiancato dal brasiliano Fernando e dallo spagnolo Victor Vazquez. Tra le alternative il capitano di 37 anni Timmy Simons, il cileno acquistato in estate Francisco Silva e il trentenne Jonathan Blondel. L’attacco del Club Brugge ha sempre avuto grandi giocatori negli ultimi anni, un esempio è Carlos Bacca, centravanti della Colombia. Attualmente il tridente è composto dal polacco Waldemar Sobota, dal cileno Nicolas Castillo, che però sarà fuori per infortunio e del locale Nikola Storm.  A sostituire il sudamericano sarà probabilmente Felipe Dedoz che potrebbe aprire gli scenari anche per un 4-2-3-1. Media età di questa probabile formazione: 24 anni. Ha ceduto Lestienne, altro prodotto del vivaio negli ultimi giorni di mercato, ma la “cantera” del Brugge vuole sfornare altri talenti.

Dnipro

DNIPRO

Il terzino croato Ivan Strinic
Il terzino croato Ivan Strinic

Il Dnipro è stata una rivelazione nelle scorse edizioni di Europa League, qualificandosi in entrambi i casi ai sedicesimi di finale. Gli ucraini sono un avversario da non sottovalutare anche perché si giocherà fuori casa. La squadra del tecnico Markevych è attualmente seconda nel campionato ucraino dopo sei giornate dall’inizio della competizione e può contare su una rosa giovane e promettente. Il modulo del Dnipro è un offensivo 4-2-3-1 che sfrutta al massima le qualità dei trequartisti e dell’unica punta Roman Zozulya. Fra i pali il titolare è Denys Bokyo, riscattato in estate dalla Dinamo Kiev dopo il prestito dello scorso anno. Il quartetto difensivo è composto da due centrali e due terzini di spinta, Artem Fedetsky e Ivan Strinic. Il primo è un esperto laterale ucraino arrivato due anni fa a Dnipropetrovsk, il secondo è un ottimo esterno croato che ha partecipato all’Europeo 2012 con la sua nazionale. I due centrali sono il brasiliano Douglas classe ’90 e Ondrej Mazuch, altro straniero originario della Repubblica Ceca. Duo mediano con Segiy Kavchenko e il georgiano Jaba Kankava alle spalle di una trequarti tutta “fantasia”. Alle spalle dell’unica punta Zozulya, agiranno Shakov, Matos e Gama. Il portoghese Bruno Gama sarà il centrale mentre il classe ’89 ucraino Yevhen Konopljanka, la vera stella del Dnipro, e il nuovo arrivato brasiliano Lèo Matos, si muoveranno sulle fasce. Anche qui la media età è piuttosto basta rispetto agli standard italiani ed europei in generale. Il punto di forza della squadra è un attacco su cui puntare molto, dato anche che nell’ultima partita di campionato hanno rifilato una cinquina fuori casa al Metalist, non proprio l’ultima arrivata. Se l’attacco va forte invece barcolla la difesa, non a caso una straordinaria vittoria è stata macchiata da due reti subite.

Sparta Praga

SPARTA PRAGA

Il trequartista Josef Husbauer
Il trequartista Josef Husbauer

Anche il Napoli affronterà una squadra che nelle coppe europee ha acquisito una certa esperienza. Lo Sparta Praga non si è dovuto privare del “nuovo Nedved”, Josef Husbauer, al centro di molte voci di mercato che lo volevano in Italia, ed è rimasto anche il capitano David Lafata, punta di spessore classe ’82. L’allenatore Vitezslav Lavicka, in carica dal 2012, schiera solitamente la sua squadra con un offensivo 4-2-3-1 che nelle prime sette giornate di campionato ha fruttato 13 punti, i quali tuttavia non sono bastati per occupare il primo posto, difeso dal Viktoria Plzen, proprio una vecchia conoscenza per i napoletani. Nell’undici titolare del club della capitale ceca il portiere è David Bicik, esperto di 33 anni arrivato dal Karsiyaka, in Turchia. A contendergli un posto da titolare ci sarà anche Marek Stech, giovane classe ’90 di belle speranze. Il modulo speculare rispetto alla compagine partenopea prevede una difesa a quattro. A destra spazio allo zimbabwese Costa Nhamoinesu, uno dei pochi stranieri del club centro-europeo, dall’altra parte agirà il ventiduenne Pavel Kaderabek. Al centro largo a Jakub Brabec, anche lui nato nel 1992, e al nuovo arrivato Radoslav Kovac, che in carriera ha vestito anche le maglie di Basilea, West Ham e Spartak Mosca. Roccioso centrocampo a due con Matejovsky e Marecek mentre alle spalle dell’unica punta Lafata agirà in trio tutto ceco composto da Kamil Vacek, acquistato in estate dal Chievo Verona, la stella Josef Husbauer e Borek Dockal, tre reti con la nazionale della Repubblica Ceca. Il Napoli, che ha mostrato evidenti lacune offensive nei preliminari di Champions con l’Athletic Bilbao, dovrà quindi stare attento soprattutto alle ripartenze e alle azioni dello Sparta.

Guingamp

GUINGAMP

Claudio Beauvue, trequartista del Guingamp
Claudio Beauvue, trequartista del Guingamp

Ed ecco arrivati alla “matricola” di questa nuova edizione dell’Europa League: il Guingamp, che si è qualificato alla competizione europea dopo la vittoria della coppa nazionale francese in finale contro il Rennes. I bretoni vantano già di alcune apparizioni a livello internazionale, nel 1996 ad esempio vinsero l’Intertoto, ma negli ultimi anni non hanno mai calcato l’erba di competizioni non francesi. Anche il Guingamp, così come le altre due squadre sopracitate, adotterà il 4-2-3-1 che ha utilizzato anche nell’ultima partita di campionato, persa 4-0 contro il Lorient nel derby di Bretagna. Tra i pali il titolare sarà l’estremo difensore africano originario del Mali Mamadou Samassa, da non confondere con l’omonimo ex Chievo Verona. Classe ’90, è un prodotto del vivaio dei rossoneri, entrato a far parte della prima squadra nel 2008. Il quartetto difensivo è composto dal terzino destro francese Maxime Baca, proprio ex Lorient, al centro due altri due transalpini: Kerbrat e Sorbon, mentre a sinistra agirà Dorian Lévêque, in ballottaggio con Reynald Lemaître. In mediana c’è l’imbarazzo della scelta per il tecnico Jocelyn Gourvennec. I titolari dovrebbero essere Mustapha Diallo e il capitano Lionel Mathis, qualora i bretoni volessero optare per un centrocampo di sostanza. Ma occhio alle alternative di spessore che sono rappresentate dalla presenza di Sambou Yatabaré, prelevato in estate, e Younousse Sankharé, venticinquenne di origine mauritana. La vera stella è Jeremy Pied, acquistato in estate dal Nizza. Ala destra classe ’89, Pied fa del dribbling, dell’agilità e dell’accelerazione le sue doti principali. Ma non sarà l’unico trequartista che domani scenderà in campo contro la Fiorentina, perché al centro il punto di riferimento è Sylvain Marveaux, anche lui arrivato in estate. A sinistra largo al guadalupense Claudio Beauvue, mentre il centravanti sarà Christophe Mandanne, piccolo attaccante alto solo 171 cm che sfrutta la sua velocità a proprio favore. Attenzione dunque alla rapidità dei giocatori rossoneri che potrebbe mettere in difficoltà la Fiorentina e buon’Europa League alle italiane!

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