Alla scoperta della Gold Cup 2015 – Girone A

Gold CupIl calcio non si ferma mai, nemmeno d’estate. Dopo la fine della Copa América 2015, vinta dal Cile, inizia la Gold Cup, competizione che coinvolge le principali squadre del Nord e Centro America. Prima di parlarvi di tutte le partecipanti (si inizia con il girone A visto che le squadre del primo gruppo giocano proprio stanotte), vi propongo una breve introduzione sul torneo. La “Coppa d’Oro” ha una cadenza biennale e quest’anno si disputa negli Stati Uniti e in Canada (due partite a Toronto). L’ultima edizione è stata vinta dagli USA, vittoriosi in finale contro Panamá. Dal 1991 (data della fondazione del torneo) a oggi, solo il Canada nel 2000 è riuscito a rompere l’egemonia di Messico e Stati Uniti. Dodici sono le squadre partecipanti, nessuna invitata, tutte nazionali iscritte alla Concacaf. Le squadre sono divise in tre gironi, a passare il turno saranno le prime, le seconde e le due migliori terze. La finale si giocherà il 26 luglio a Filadelfia, al Lincoln Financial Field.

GIRONE A

USA   STATI UNITI

USA

Sono la nazionale favorita alla vittoria finale. Gli statunitensi giocano in casa davanti al loro pubblico e hanno voglia di bissare il successo di due anni fa. Nella Coppa del Mondo brasiliana hanno fatto vedere ottime cose, testimoniando che il calcio negli USA è in crescita. Il tecnico della nazionale è il tedesco Jürgen Klinsmann, in carica dal 2011. Esordiranno stanotte contro l’Honduras al Dallas Stadium, in seguito affronteranno Haiti e Panamá. La nazionale è orfana di leggende per il calcio americano come Donovan e Howard ma può puntare su giovani talenti sfornati dai settori giovanili a stelle e strisce. DeAndre Yedlin e Gyasi Zardes sono due promesse da seguire, il primo è di proprietà del Tottenham, il secondo gioca in patria con i LA Galaxy. Il modulo della squadra è un 4-3-3 o 4-2-3-1, la qualità è tanta i tutti i settori del campo, soprattutto in attacco dove c’è l’imbarazzo della scelta: Johannsonn, Wondolowski, Altidore e l’esperto Dempsey, tutti profili validi. Il pilastro del centrocampo è Bradley che può essere affiancato dai vari Diskerud, Beckerman e Bedoya. In porta Guzan, da seguire il centrale di difesa classe ’92 Alvarado.

LA STELLA: Clint Dempsey (32, Seattle Sounders)

LA PROMESSA: DeAndre Yedlin (21, Seattle Sounders)

CONVOCATI: 

Portieri: Brad Guzan (Aston Villa, Inghilterra), Nick Rimando (Real Salt Lake), William Yarbrough (León, Messico)

Difensori: DeAndre Yeldin (Tottenham Hotspur, Inghilterra), Omar Gonzalez (LA Galaxy), John Brooks (Hertha Berlino, Germania), Ventura Alvarado (Club América, Messico), Tim Ream (Bolton, Inghilterra), Brad Evans (Seattle Sounders), Timothy Chandler (Eintracht Francoforte, Germania)

Centrocampisti: Michael Bradley (Toronto, Canada), Kyle Beckerman (Real Salt Lake), Alfredo Morales (Ingolstadt, Germania), Mix Diskerud (New York City), Alejandro Bedoya (Nantes, Francia), Brad Davis (Houston Dynamo), Graham Zusi (Sporting KC), Gyasi Zardes (LA Galaxy), Fabian Johnson (Borussia M’gladbach, Germania)

Attaccanti: Clint Dempsey (Seattle Sounders), Aron Jóhannsson (AZ Alkmaar, Olanda), Jozy Altidore (Toronto, Canada), Chris Wondolowski (San José Earthquakes)

Honduras   HONDURAS

Honduras

La nazionale honduregna non parte certo come favorita ma rappresenta una delle possibili sorprese. L’obiettivo dei bianco-blu è il passaggio del turno e l’accesso alla fase ad eliminazione diretta. Qualificata a entrambe le ultime due edizioni dei Mondiali, il vero punto di forza dell’Honduras sarà l’allenatore. Dopo la Coppa del Mondo brasiliana, il tecnico Jorge Luis Pinto ha lasciato la panchina di Costa Rica (con cui ha raggiunto i quarti di finale) e si è accasato proprio presso la Bicolor. Nella Gold Cup del 2013 l’Honduras arrivò in semifinale e venne eliminato dagli Stati Uniti. Accadde la stessa cosa nel 2005, nel 2009 e nel 2011, quando gli honduregni dovettero accontentarsi del terzo posto (non è prevista infatti una finale per l’assegnazione della medaglia di bronzo). Il modulo che verrà adottato dai centroamericani sarà probabilmente un 4-5-1. La nazionale è stata molto ringiovanita per questo torneo, l’età media del solo attacco honduregno è di poco più di 23 anni. Da tenere d’occhio Choco Lozano, punta classe ’93 in forza in patria tra le fila dell’Olimpia Tegucigalpa. Il suo coetaneo Andy Najar è sicuramente il giocatore più prezioso della selezione. Esterno destro di centrocampo dell’Anderlecht, rappresenta una pedina fondamentale nello scacchiere di Pinto. La difesa potrà contare su un ottimo duo sulle fasce (Figueroa-Beckeles) e su un pilastro come Johnny Palacios. In porta potrebbe trovare ancora spazio il trentottenne Noel Valladares, vera leggenda del calcio locale.

LA STELLA: Andy Najar (22, Anderlecht)

LA PROMESSA: Choco Lozano (22, Olimpia Tegucigalpa)

CONVOCATI:

Portieri: Luis López (Real España), Noel Valladares (Olimpia), Donis Escober (Olimpia)

Difensori: Wilmer Crisanto (Motagua), Maynor Figueroa (Hull City, Inghilterra), Ever Alvarado (Olimpia), Henry Figueroa (Motagua), Bryan García (Vida), Johnny Leverón (Marathon), Brayan Beckeles (Boavista, Portogallo), Johnny Palacios (Olimpia)

Centrocampisti: Bryan Acosta (Real España), Carlos Discua (Alajuelense, Costa Rica), Mario Martínez (Real España), Romel Quioto (Olimpia), Óscar Boniek García (Houston Dynamo, USA), Andy Najar (Anderlecht, Belgio), Alfredo Mejía (Panthrakikos, Grecia), Jorge Claros (Qingdao Jonoon, Cina)

Attaccanti: Rubilio Castillo (Motagua), Anthony Lozano (Olimpia), Eddie Hernández (Correcaminos UAT, Messico), Erick Andino (Motagua)

Panama   PANAMÁ

Panama

Sotto il punto di vista del valore della rosa, Panamá non è certo tra le squadre più forti del Nord e Centro America. Tuttavia, nelle ultime edizioni, Los Canaleros hanno sempre raggiunto la fase finale del torneo conquistando un secondo posto (2005 e 2013) e una medaglia di bronzo (2011). Due anni fa i panamensi hanno sfiorato uno storico risultato andando contro ogni pronostico, solo un gol di Brek Shea a venti minuti dalla fine ha negato la gioia del trionfo alla squadra del canale. La Mareja Roja non è mai riuscita a imporsi a livello mondiale ma nel proprio continente ha sempre raggiunto ottimi risultati qualificandosi alla fase a eliminazione diretta in tutte le edizioni della Gold Cup degli ultimi dieci anni. Il modulo utilizzato da Hernán Darío Gómez è il 4-4-2, l’undici titolare dovrebbe già essere ben delineato. In porta Penedo è una certezza, in difesa il centrale Roman Torres è il giocatore più prezioso della nazionale e dovrebbe far coppia con Cummings. A centrocampo Armando Cooper è quasi sicuro del posto, è uno dei pochi che gioca in Europa. Lì davanti l’esperto Blas Pérez si gioca la maglia dal primo minuto con Gabriel Torres e Luis Tejada.

LA STELLA: Roman Torres (29, Millonarios)

LA PROMESSA: Hárold Cummings (23, Independiente Santa Fe)

CONVOCATI:

Portieri: Jaime Penedo (LA Galaxy, USA), Luis Mejía (Fénix, Uruguay), José Calderon (Coatepeque, Guatemala)

Difensori: Harold Cummings (Independiente Santa Fé, Colombia), Román Torres (Millonarios, Colombia), Adolfo Machado (Saprissa, Costa Rica), Erick Davies (San Miguelito), Luis Henríquez (Lech Poznan, Polonia), Ángel Patrick (Arabe Unido)

Centrocampisti: Valentín Pimentel (Plaza Amador), Alfredo Stephens (Chorrillo), Gabriel Gomez (Herediano, Costa Rica), Armando Cooper (Sankt Pauli, Germania), Miguel Camargo (Chorrillo), Darwin Pinzón (San Miguelito), Alberto Quintero (BUAP, Messico), Aníbal Godoy (Honvéd, Ungheria)

Attaccanti: Blas Pérez (Dallas, USA), Gabriel Torres (Colorado Rapids, USA), Roberto Nurse (Sinaloa, Messico), Luis Tejada (Juan Aurich, Perù), Rolando Blackburn (Communicaciones, Guatemala), Abdiel Arroyo (Arabe Unido)

Haiti   HAITI

Haiti

La nazionale di Haiti parte come la “cenerentola” del girone. Negli anni ’70 gli haitiani dominavano il calcio centroamericano e raggiunsero anche una storica qualificazione alla Coppa del Mondo del 1974, i principali successi della nazionale sono raggruppati proprio in quel periodo. Con la nascita della Gold Cup nel 1991, Les Grenadiers non sono riusciti però a replicare i risultati nel cosiddetto Campionato Concacaf. Tuttavia attualmente la squadra ha in rosa giocatori importanti che giocano nei maggiori campionati europei. Lo testimoniano i discreti risultati nelle ultime uscite dei caraibici: un pari contro la Cina e due vittorie Cuba e Martinica. Gli haitiani sicuramente non partono come i favoriti al passaggio del turno ma potrebbero regalare sorprese, soprattutto in ottica terzo posto. Il commissario tecnico Marc Collat utilizza solitamente un classico 4-4-2 con Jean-Eudes Maurice e Kervens Belfort in attacco. Come detto già in precedenza, un punto a favore per Haiti è l’esperienza internazionale della squadra, molto più “europea” rispetto alle tre nazionali prima menzionate. Tra i giocatori più conosciuti all’estero ci sono il trequartista dello Standard Liegi, Jeff Louis, l’esterno di centrocampo Reginal Goreux e il portiere Johnny Placide, in forza nella massima serie francese con il Reims. 

LA STELLA: Reginal Goreux (27, svincolato)

LA PROMESSA: Jeff Louis (22, Standard Liegi)

CONVOCATI:

Portieri: Johnny Placide (Reims, Francia), Steward Ceus (Atlanta Silverbacks, USA), Jaafson Origene (Don Bosco)

Difensori: Mechack Jérôme (Charlotte Indipendence, USA), Kim Jaggy (Aarau, Svizzera), Jean-Jacques Pierre (Angers, Francia), Franz Bertin (Eginiakos, Grecia), Kevin Lafrance (Miedź Legnica, Polonia), Réginal Goreux (Rostov, Russia), Judelin Aveska (Gimnasia y Esgrima, Argentina), Bitelo Jean-Jacques (Kraze United, USA)

Centrocampisti: Jean Sony Alcénat (Steaua Bucarest, Romania), Wilde Donald Guerrier (Wisla Cracovia, Polonia), Jeff Louis (Standard Liegi, Belgio), Pascal Millien (Jacksonville Armada, USA), Sebastien Thuriere (Charleston Battery, USA), James Marcelin (Fort Lauderdale Strikers, USA), Soni Mustivar (Sporting KC, USA), Sony Norde (Mohun Bagan, India), Jean Alexandre (Negeri Sembilan, Malesia)

Attaccanti: Kervens Belfort (Ethnikos Achna, Cipro), Duckens Nazon (Laval, Francia), Jean-Eude Maurice (Nea Salamis Famagosta, Cipro)

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