A caccia di talenti – Wanderson “Valdivia”, la nuova stella dell’Internacional

Wanderson ValdiviaIl Brasile è da sempre la patria dei migliori talenti. Ce ne sono in quantità, soprattutto tra i trequartisti e gli esterni offensivi. In questa categoria rientra Wanderson Ferreira de Oliveira, fantasista nato il 4 ottobre del 1994 a Jaciara, cittadina del Mato Grosso. 174 cm, una folta chioma di capelli e tanta tecnica. Giocatore completo, bravo nel dribbling ma dotato anche di una grande visione di gioco e di un buon tiro dalla distanza. Ricorda molto Jorge Valdivia, fantasista e vera bandiera della nazionale cilena. Proprio da questa somiglianza nasce il soprannome “Valdivia”, che lo ha accompagnato finora nella sua breve carriera calcistica. C’è anche chi lo chiama O Verdadeiro (il vero) Valdívia e chi invece gli ha affibbiato l’appellativo di Mágico, così come l’altro Valdivia è da sempre noto come El Mago. Anche Jorge gioca in terra brasiliana, con i colori del Palmeiras. La sorte però non ha mai voluto far incontrare sul campo il maestro e l’allievo: nella scorsa stagione, in entrambe le partite tra l’Internacional e la Verdão, il cileno si assentò per infortunio. Quest’anno invece la causa è stata la Copa América, alla quale il “mago” non poteva mancare.

Wanderson Valdivia

Ora parliamo però della carriera di Wanderson, uno dei giocatori più talentuosi di tutto il campionato brasiliano. Come detto prima, il trequartista verde-oro deve ancora spegnere ventuno candeline ma ha già alle spalle tre stagioni da professionista in Brasile. Il numero 29 ha debuttato con O Clube do Povo nell’ottobre del 2013, due giorni dopo aver compiuto 19 anni. Gioca venti minuti in una vittoria contro la Fluminense, subentrando a Otávio e andando a posizionarsi in attacco. Può infatti ricoprire tutti i ruoli offensivi grazie alla sua duttilità. Conclude il 2013 con due partite totalizzate nella massima serie brasiliana, l’annata dopo è invece molto più protagonista. Valdivia inizia a regalare giocate da campione e guadagna fama anche oltre i confini nazionali. Bravo nell’inserirsi e dotato di un bel tiro da fuori, in tre anni è andato a segno 13 volte in 67 apparizioni tra Serie A e campionato gaucho, vinto sia nel 2014 che nel 2015. Destro naturale ma se la cava pure con il piede mancino, è un profilo interessante da monitorare e seguire da vicino. Chissà se come “O Mago” Valdivia preferirà rimanere in Sud America e non tentare un’importante avventura europea, o se invece abbandonerà lo stile di vita brasiliano per mettersi in mostra nel “vecchio continente”.

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