A caccia di talenti – Oliver Burke, dai fiordi scozzesi a un record storico

Oliver BurkeNegli ultimi mesi Oliver Burke ha visto la sua carriera letteralmente impennarsi: prima le sue ottime prestazioni nella serie cadetta inglese lo hanno catapultato sui taccuini dei più importanti club europei, poi è arrivato il debutto in nazionale e infine si è trasferito all’estero per una cifra record. I ben 15.2 milioni di euro spesi dal RB Lipsia per acquistarlo dal Nottingham Forest, che potrebbero arrivare con vari bonus a 17.5, lo rendono automaticamente il giocatore più “costoso” della storia scozzese. Mai un giocatore della Scozia aveva cambiato club per una cifra del genere, ci si era solamente avvicinato a inizio agosto Ross McCormack, passato dal Fulham all’Aston Villa per poco più di 14 milioni di euro. Eppure il trasferimento di Burke in Germania ha generato non poche polemiche: non tanto per l’indiscusso valore del calciatore, che ha avuto un exploit nelle prime giornate di seconda divisione inglese durante il mese di agosto appena passato, bensì per il club scelto. Il RB Lipsia è stato fondato nel 2009 dalla Red Bull che da anni investe soldi nel club per raggiungere un obiettivo sempre più vicino, ovvero un piazzamento importante in Bundesliga. È attualmente considerato il club più detestato di Germania per la sua storia alle spalle, quasi inesistente oserei dire. Nella gara d’esordio nel massimo campionato tedesco contro l’Hoffenheim, i tifosi di casa hanno addirittura esposto ironicamente uno striscione che recitava: “Vogliamo il nostro trono di squadra più odiata di Germania indietro”. Tuttavia, nonostante il nome del RB Lipsia (che sta per RasenBallsport Leipzig e non per Red Bull Leipzig, dato che la federazione tedesca ha vietato al club di assumere la denominazione di un marchio) susciti in molti un sentimento di antipatia, non si può negare che il progetto di questa giovane compagine sia ambizioso. In particolare ha dimostrato negli anni di avere un certo feeling con i giovani talenti (Joshua Kimmich è sbocciato proprio alla Red Bull Arena) e la sessione estiva di calciomercato per rinforzare la rosa per il debutto in Bundesliga è stata improntata sulla linea verde. Oliver Burke è stata la ciliegina finale arrivata proprio negli ultimi giorni di calciomercato. La cifra cospicua messa sul piatto dal Lipsia ha spazzato via una folta concorrenza, rappresentata da club di maggiore spessore internazionale. Manchester United, Barcellona, Bayern Monaco ed Arsenal hanno a lungo monitorato il giocatore senza sferrare l’affondo decisivo, a spuntarla è stata al fotofinish una delle formazioni più giovani anagraficamente al mondo. Il rimpianto però per le grandi corazzate sopracitate potrebbe essere grande negli anni avvenire: in Gran Bretagna parlano di Burke come un predestinato che possa seguire le orme di Gareth Bale, che ricorda sia per precocità che per peculiarità fisiche e tecniche. È un’ala destra che predilige muoversi sulla propria corsia naturale e fa della potenza muscolare delle proprie gambe il suo punto di forza. Alto 188 cm, è velocissimo, quasi imprendibile sulle lunghe distanze. Tecnicamente è valido, ha senso dell’assist e qualità nel dribbling. È ancora però un diamante da sgrezzare, in un campionato come la Bundesliga, che sembra perfettamente adatto alle sue caratteristiche, può ampiamente migliorare. Lo conferma anche il direttore sportivo del Lipsia, il quale lo ha così presentato: «Questo ragazzo è un vero talento, ha un enorme potenziale e sono sicuro che si adatterà in fretta al calcio tedesco, compiendo un ulteriore passo nel suo processo di maturazione. Il suo acquisto è molto importante per noi anche perché molti top club erano interessati».

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Burke nasce il 7 aprile del 1997 a Kirkcaldy, cittadina situata nella Scozia settentrionale e immersa tra i fiordi della regione del Fife. Insomma, la carta d’identità è dalla sua parte. Tuttavia lascia la sua terra natale sin da bambino per trasferirsi con la famiglia in Inghilterra, più precisamente a Melton Mowbray, paese dell’entroterra anglosassone situato nei dintorni di Leicester. Il piccolo Oliver muove i primi passi da calciatore con la formazione locale dei Mowbray Rangers prima di fare ingresso nel settore giovanile del Notthingham Forest all’età di otto anni. I colori dell’unico club che nella sua storia ha vinto più Coppe dei Campioni che titoli nazionali gli rimangono stampati sulla pelle per i successivi undici anni, fino al giorno del suo approdo in Germania. Nel settembre del 2014 firma il suo primo contratto da professionista con i Reds e debutta cinque giorni dopo, il 24 del mese, in un incontro di League Cup perso per mano del Tottenham. Nella sua prima stagione tra i grandi totalizza cinque presenze delle quali due dal primo minuto, collezionate in una breve esperienza in prestito al Bradford City. Nell’annata seguente inizia con il piede giusto (due apparizioni nelle prime tre gare) salvo poi scomparire dai radar per mesi. Passato Natale si rivede nuovamente in campo e il 29 dicembre del 2015 sigla la sua prima rete in Championship in un match a Cardiff. Il gol è da copertina: Burke riceve il pallone sulla fascia destra, si accentra leggermente e calcia in porta con l’esterno piede centrando la ragnatela sotto l’incrocio del secondo palo. Succede tutto molto in fretta, nel giro di pochi giorni si trasforma da semplice giovane del vivaio a protagonista della prima squadra. La rete in terra gallese lo sblocca, inizia a inanellare buone prestazioni e timbra di nuovo il cartellino in una goleada inflitta al Bolton. Lo notano importanti compagini inglesi che segnano il suo nome sui rispettivi taccuini e a marzo arriva anche la chiamata della nazionale scozzese, che lo fa debuttare in una partita amichevole contro la Danimarca. Durante l’estate continua spedito la sua crescita che lo porta a un inizio di campionato esaltante. Prima di lasciare l’Inghilterra infatti il giovane scozzese ha modo di fare faville al City Ground di Nottingham, mettendo a punto 4 marcature e un assist in 5 gare. La prima vittima è il Burton Albion in un pirotecnico 4-3 casalingo, Burke entra nel tabellino dei marcatori in occasione del terzo gol con un tiro al volo da posizione defilata sugli sviluppi di una punizione. Successivamente arriva il turno del Wigan in una vittoria dal risultato analogo, per il neo giocatore del Lipsia i gol confezionati sono due. Il primo è frutto di uno splendido controllo di petto su un lancio dalla mediana e della seguente conclusione a freddare l’estremo difensore avversario, il secondo invece giunge da posizione quasi impossibile, prossima alla linea di fondo. La rete realizzata a danno del Leeds, la sua ultima nel club che lo ha fatto nascere, crescere e affermare, si può dire tranquillamente che sia stata la più bella. Burke controlla il pallone sulla fascia sinistra, brucia in velocità la difesa avversaria e fulmina il portiere con un tiro a pescare l’unico buco lasciato da quest’ultimo in uscita. Ora il destino gli ha proposto una nuova avventura per spiccare definitivamente il volo (anche se “mettere le ali” sarebbe più adatto in questo contesto), incantare la Germania è il suo prossimo obiettivo.

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