A caccia di talenti – Keita Balde Diao, il più grande rimpianto del Barcellona

Ad appena diciannove anni sta facendo impazzire tutte le difese del campionato di Serie A e i maggiori club europei gli fanno la corte. Stiamo parlando di Keita Balde Diao, giovane attaccante spagnolo-senegalese della Lazio.

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Keita nasce ad Arbúcies, nelle vicinanze di Barcellona, il 9 marzo 1995. Eredita dal padre il cognome Balde e dalla madre Diao, ma per comodità viene chiamato soltanto con il suo nome. I suoi genitori sono immigrati senegalesi, Keita è cresciuto giocando a calcio con i suoi coetanei, ispirandosi a Ribery ed Eto’o, i suoi idoli. A nove anni viene notato dal Barcellona che lo tessera così il giovane bambino senegalese entra a par parte della famosa cantera. La storia è quella di un predestinato, c’è chi vedeva già da allora Keita come un nuovo campioncino. Nei campionati minori segna caterve di gol e nel 2010 viene convocato per un torneo giovanile all’estero, in Qatar. Risulta essere uno dei giocatori più giovani e più talentuosi ma si distingue anche per un brutto scherzo commesso ai danni di un suo compagno di stanza. Infatti, una sera, durante la manifestazione, mise dei cubetti di ghiaccio nel letto di un suo compagno di squadra. Un tipico scherzo da quindicenne ma il Barcellona la prende seriamente e manda il giovane in “punizione” al Cornellà, cedendolo in prestito. In una stagione Keita mette a segno ben 47 reti e al rientro dal prestito decide di non tornare al Barcellona, viene così tesserato dalla Lazio,  squadra italiana.

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La Lazio lo acquista per 300 mila euro e arriva nella Città Eterna insieme al marocchino Ouggouti Berlanga. Ma dovrà aspettare tanto tempo prima di essere impiegato perché dalla Spagna tardano arrivare i documenti necessari e il transfer, così Keita scende in campo solo a Formello per gli allenamenti. La situazione va avanti per più di un anno e Berlanga lascia la squadra. Keita no, decide di continuare con la Lazio, e con il senno di poi, non fece affatto una scelta sbagliata. Calca il manto erboso romano per la prima volta nel 2012 quando si mette in mostra alla Wojtyła Cup siglando sei reti in quattro incontri disputati. Finalmente nell’estate 2012 arrivano tutti i documenti necessari per il tesseramento e Keita entra a far parte della primavera guidata da Alberto Bollini. Si guadagna un paio di convocazioni in prima squadra ma il vero evento che distingue quella stagione dalle altre è la vittoria del Campionato Primavera dove Keita fa coppia con il suo connazionale Mamadou Tounkara, anch’egli prelevato dal Barça. Partecipa insieme a Tounkara al ritiro estivo ad Auronzo di Cadore e il 15 settembre 2013 esordisce con i biancocelesti in occasione della vittoria casalinga contro il Chievo Verona.

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Quattro giorni dopo viene impiegato in Europa League contro il Legia Varsavia. Oltre ai dribbling che fanno girare la testa ai difensori polacchi, Keita realizza l’assist vincente per la vittoria, un cross trasformato in rete dal colpo di testa di Hernanes. Poco dopo trova il primo gol in Serie A contro il Parma. Ne ha segnato altri tre, contro il Cagliari, il Chievo, ma soprattutto contro il Napoli. Il senegalese salta tre difensori napoletani e spiazza Reina, dopo una percussione a dir poco impressionante che lascia a bocca aperta gli spettatori dell’Olimpico. Un altro record di Keita è quello di aver segnato il secondo gol più veloce della storia dell’Europa League, nella trasferta bulgara con il Ludogorets. Nella stagione attuale, la sua prima da professionista, il suo bilancio è di 30 partite, 5 gol e 11 assist.

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Keita preferisce giocare ala, come dichiarato da lui stesso in un’intervista. Tuttavia in passato, soprattutto nelle giovanili, ha ricoperto anche la posizione di centravanti, ruolo nel quale è stato impiegato anche da Edoardo Reja, tecnico della prima squadra. Gioca bene con entrambi i piedi ma predilige il destro. Il dribbling e la velocità sono le sue principali qualità, ma il giovane senegalese ha mostrato anche un gran tiro e si è rivelato uno dei più decisivi assist-man della Serie A. Riguardo alla nazionale, il ct del Senegal, Alain Giresse, ha dichiarato, qualche mese fa, che Keita ha scelto la nazionale spagnola, dopo vari tentativi per convincerlo a scegliere il Senegal. Il classe ’95 sta tentando di ricevere il passaporto spagnolo per iniziare a giocare con la Roja, intorno a lui c’è ottimismo dato che il fratello Tobal, classe ’91, lo ha ottenuto un anno fa.

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