A caccia di talenti – Joao Plata, el “Joyita” del Real Salt Lake

Joyita è un nomignolo spagnolo che letteralmente significa piccolo gioiello, una perla. È l’appellativo che accompagna da anni Joao Plata, attaccante ecuadoregno del Real Salt Lake, protagonista della settima puntata della rubrica “A Caccia di Talenti”.

EcuadorJoao Plata è il centravanti del Real Salt Lake. A vederlo da vicino non sembra che abbia il fisico del grande attaccante, infatti non è dotato di una statura elevata, solo 160 cm. Ciò non gli ha impedito di diventare una punta di professione, facendo della velocità e del dribbling le sue migliori doti tecniche. Nasce a Guayaquil il 1° marzo del 1992, ha ventidue anni. La sua prima esperienza con una vera e propria squadra di calcio che si possa considerare tale, risale al 2004, quando ancora dodicenne, viene tesserato dalle giovanili del Barcellona di Guayaquil, una delle più quotate formazioni ecuadoregne. Tre anni più tardi, nel 2007, entra a far parte dell’accademia calcistica Alfaro Moreno, dove impressiona positivamente i primi osservatori che lo segnalano all’LDU Quito, la squadra della capitale, una delle pià blasonate di tutto l’Ecuador. Il suo passaggio alla formazione rossoblu si verifica nel 2009, quando all’età di 17 anni viene aggregato alla formazione primavera del club ecuadoregno. Impiegherà poco tempo a dimostrare le sue qualità ad Edgardo Bauza, allora tecnico della formazione maggiore.

Joao Plata 2Bauza lo lancia in prima squadra nell’annata 2010-2011 alla verde età di 18 anni. L’esordio avviene il 22 agosto 2010 quando viene chiamato per la gara interna contro l’Olmendo vinta per 1-0. Plata mette in mostra ottime capacità tecniche e in sette partite di campionato riesce a trovare il gol nella sfida con l’ESPOLI, terminata con il medesimo punteggio dell’incontro in cui egli ha esordito. Pochi minuti bastano a convincere il Toronto, club canadese militante nella MLS statunitense, ad acquisire le prestazione del Joyita in prestito. Sbarca in Canada dopo aver alzato al cielo il campionato ecuadoriano vinto con la compagine di Quito. Con i torontoniani disputa 26 gare ufficiali nella MLS entrando nel tabellino dei marcatori per ben tre volte e servendo cinque assist decisivo. Per questo i canadesi decidono di acquistare l’intero cartellino della giovane promessa sudamericana che intanto già esordisce in nazionale maggiore, proprio contro il Canada. Dopo altre dieci gare giocate nel 2012, fa ritorno a casa, sempre in prestito, vestendo di nuovo i colori dell’LDU Quito.

Joao Plata 3La sua carriera lo vede alternare varie prestazioni con Toronto e LDU finché nel gennaio del 2013, i rosso-grigi lo cedono al Real Salt Lake per la cifra di 800 mila euro. In quel di Salt Lake Plata ritrova tranquillità e serenità che gli permettono di disputare la migliore stagione delle sua carriera. Nel 2013 stupisce i tifosi del Real con giocate e numeri pazzeschi, trovando il gol per ben quattro volte in ventinove partite di MLS, durante le quali mette a punto sette assist decisivi, di cui due nell’incontro contro Portland, una gara perfetta per lui dato anche il gol realizzato. Il 2014 vede alzare di non poco la sua media-gol. Cala in numero di partite giocate, 7 su 10 (escludendo i play-off), colpa soprattutto di un infortunio alla coscia. Cinque reti complessive lo confermano uno dei più grandi prospetti dell’Ecuador e del calcio americano. Fondamentale la sua marcatura ai Los Angeles Galaxy nella prima giornata di campionato, inutile la doppietta ai danni del Chicago Fire nella sconfitta casalinga per 2-3. Talento ed età giovano a suo favore, ora non può più permettersi di fare passi falsi e guadagnarsi la fiducia di Reynaldo Rueda, commissario tecnico della nazionale ecuadoregna, che dal giorno del suo esordio con la Tricolor non l’ha più convocato.

VIDEO TalentsHunters:

Be the first to comment

Leave a Reply