A caccia di talenti – Gaston Pereiro, l’uruguayano che ha stregato l’Amsterdam ArenA

Gaston Pereiro PSVQualche settimana fa ha mandato al settimo cielo i tifosi Rood-witten, difficilmente dimenticherà i primi due gol con la maglia del PSV. Il ragazzo nativo di Montevideo è già diventato un punto di riferimento per la squadra campione d’Olanda in carica, rappresenta la cosiddetta “linfa nuova” del calcio sudamericano. Gaston Pereiro è nato l’undici giugno del 1995 nella capitale uruguayana, in estate ha ottenuto la tanto attesa chiamata dall’Europa. Il club di Eindhoven ha sborsato sette milioni in estate per portarlo nel Vecchio Continente, finora il gioiellino uruguagio non ha tradito le aspettative. È un trequartista che ama scalare anche sulla fascia, è dotato di un fisico imponente (188 cm) ma anche di buona tecnica e finalizzazione. In area si fa sempre trovare pronto, ha un certo feeling con la porta come testimonia la media di un gol ogni tre partite, basata sui dati di tutta la carriera compresa anche la nazionale U20. Inoltre sa rendersi prezioso in fase difensiva data la sua fisicità. In maglia biancorossa ha timbrato il cartellino in otto occasioni, cinque delle quali in Eredivisie. È mancino e predilige il ruolo di ala destra per poter accentrarsi e calciare. Tuttavia, specialmente in patria, è stato impiegato spesso anche al centro della trequarti.

Gaston Pereiro

Pereiro è cresciuto con i colori del Nacional stampati sulla pelle, ha debuttato nella massima serie uruguayana proprio con i Tricolores. Il tecnico Gerardo Pelusso lo fece esordire in Copa Libertadores nel gennaio del 2014, in una sconfitta contro l’Oriente Petrolero. Pochi giorni più tardi arrivò la prima presenza anche nella Primera Division, impreziosita da una rete dopo soli nove minuti. Diventò ben presto un pilastro della formazione che tifa fin da bambino, non saltando neanche una partita di tutta la Clausura. Nella scorsa stagione ha aumentato il bottino di gol e ha messo in bacheca il primo trofeo: il campionato locale, vinto in finale contro il Peñarol. Le prestazioni nel Sudamericano U20 lo hanno fatto conoscere al mondo intero, nella competizione giovanile ha realizzato cinque gol. In patria lo paragonano a Socrates, stella del Brasile anni ’80, mentre lui si ispira ad Alvaro Recoba. Dopo la cessione di Depay, il PSV ha subito individuato in Pereiro il potenziale sostituto dell’attuale ala del Manchester United, da cui ha ereditato anche il numero sette dietro le spalle. È stato l’acquisto più costoso di tutta la campagna acquisti dei Boeren, sinora ha collezionato ottime prestazioni. Nel derby contro l’Ajax è stato autore di una doppietta, la quale ha deciso l’incontro in positivo per Phillip Cocu e ragazzi. Il primo gol è frutto di un’incursione in area di rigore, il secondo porta il suo marchio di fabbrica: palla sul piede destro, si accentra e calcia in porta sul secondo palo con il mancino. Tra le sue migliori qualità ci sono la progressione e il tiro a tratti implacabile. Gaston Pereiro è il nuovo astro nascente del calcio uruguayano, c’è da starne certi.

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Parte delle informazioni sono state tratte dal sito generazioneditalenti.it

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