A caccia di talenti – Felix Passlack, corsa e duttilità a servizio di Tuchel

felix-passlackIl Borussia Dortmund è ormai diventato fonte di ispirazione per molti club europei che ne ammirano la bravura nel far crescere e valorizzare i propri talenti. Questi ultimi possono essere acquistati in giovane età dall’estero o da altre squadre tedesche oppure provenire direttamente dal settore giovanile. È il caso di Felix Passlack, la nuova leva della compagine allenata attualmente da Thomas Tuchel. La Germania per anni ha avuto sulla fascia destra uno dei migliori al mondo nel suo ruolo, Philipp Lahm, il quale però dopo il trionfo in Brasile nel 2014 ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale tedesca. Löw ha saputo subito rimpiazzarlo con un talento purissimo che ricorda anche il campione bavarese per caratteristiche: Joshua Kimmich. Nel giro di qualche anno siamo però pronti a scommettere che ci sarà sulla fascia destra un altro pretendente. Passlack è un classe ’98, ciononostante è già perfettamente inserito nell’organico della prima squadra giallo-nera. Corsa, fiato e personalità sono i suoi punti di forza, è un terzino destro di spinta ma allo stesso tempo molto difficile da saltare per un attaccante. Fisicamente è piccolo (170 cm di statura) ma ben strutturato, nel suo repertorio spicca la straordinaria velocità su lunghe distanze. Abbina a buone doti tecniche personalità da vendere, non a caso ha vestito spesso la fascia da capitano tra le fila delle selezioni giovanili teutoniche. “In campo sa essere cattivo”, diceva di lui lo storico capitano del Dortmund Sebastian Kehl. Infine la sua duttilità tattica può essere manna dal cielo per un allenatore. Quando era ancora più giovane era solito muoversi sulla trequarti come esterno offensivo o addirittura come centrale, in seguito è stato spostato più indietro mantenendo però la licenza di offendere. A testimonianza delle sue peculiarità in zona-gol ci sono 42 marcature e 39 assist in 72 partite giocate tra U17 e U19 del Borussia Dortmund. Numeri eccezionali che lo hanno portato a diventare a tutti gli effetti un giocatore da prima squadra neanche maggiorenne.

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Felix Passlack nasce a Bottrop, città situata nella regione della Renania Settentrionale-Vestfalia (vicina al confine con l’Olanda), il 29 maggio del 1998. È dunque il giocatore più “piccolo” anagraficamente di cui abbiamo trattato nella rubrica A caccia di talenti. Muove i suoi primi passi con il pallone tra i piedi con la maglia del Fortuna Bottrop per poi passare all’età di 12 anni al Rot-Weiss Oberhausen. I “quadrifogli” lo cedono nel 2012 al Borussia Dortmund, che pur di averlo dà vita a un agguerrito duello di mercato con i rivali dello Schalke 04. Alla fine la spunta la formazione giallo-nera, nonostante Passlack da bambino tifasse proprio per il club di Gelsenkirchen. Durante la sua militanza nel settore giovanile brucia velocemente le tappe e si ritrova a debuttare in prima squadra nella scorsa stagione con sole 17 primavere sulle spalle. L’occasione è offerta da un match di Bundesliga contro il Darmstadt datato 2 marzo 2016, in cui scende in campo dal primo minuto. Tuchel lo impiega in qualità di esterno destro di centrocampo nel 4-4-2 di partenza, ripetendo la propria scelta tre settimane dopo in una vittoria esterna contro l’Augusta. Lo spostamento in difesa si registra nella goleada realizzata a danno dell’Amburgo il 17 aprile. In quella partita si mette però in mostra un altro classe ’98, lo statunitense Pulisic, che sigla il suo primo gol tra i professionisti. Passlack si muove da terzino sinistro, proprio alle spalle del suo coetaneo. L’annata si conclude con un bottino di tre gare collezionate in Bundesliga, non è ancora pronto per certi palcoscenici ma si intravedono in lui brillanti qualità. Mister Tuchel decide di puntarci durante la tournée estiva impiegandolo in amichevoli di lusso dove ha l’opportunità di esporsi in vetrina. L’ottimo pre-campionato gli consente di scendere in campo dal primo minuto nel primo grande appuntamento della stagione 2016-2017: la Supercoppa di Germania da disputare contro il Bayern Monaco. Durm è infortunato, Piszczek è ancora affaticato per l’Europeo. Ecco quindi che davanti a più di 80 mila spettatori trova il suo spazio all’interno nell’undici iniziale Felix Passlack. Novanta minuti di sostanza e qualità non bastano a impedire la sconfitta al Borussia ma contribuiscono alla sua scalata nella piramide gerarchica nella testa di Tuchel. Titolare in coppa contro l’Eintracht Trier, titolare in Bundesliga al debutto contro il Mainz. Chi ben comincia è a metà dell’opera, dice un noto proverbio italiano, chissà se varrà lo stesso anche in Germania.

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