A caccia di talenti – Dele Alli, l’Inghilterra ha il nuovo Gerrard

Dele Alli 4È un pilastro di una delle squadre più forti di tutto il Regno Unito e ha già esordito con la maglia della nazionale inglese. Cosa chiedere di più a un ragazzo di 19 anni? Il calciatore in questione è Dele Alli, promettente regista del Tottenham, sicuramente una delle più grandi promesse in forza in Premier League. Un anno fa giocava in terza divisione inglese, oggi invece è un titolare inamovibile degli Spurs, attualmente quarti in classifica. Centrocampista centrale dai piedi d’oro, ha una media realizzativa piuttosto alta e per caratteristiche è stato paragonato a una leggenda del calcio britannico: Steven Gerrard, suo idolo sin da bambino. Bamidele Jermaine Alli è nato a Milton Keynes l’11 aprile del 1996, nella regione del Sud Est, ma ha origini nigeriane. Lo stesso paese africano provò a fargli vestire la divisa delle Super Aquile qualche tempo fa, ma Alli ha preferito indossare la casacca dei Tre Leoni. Piede destro e fisico da colosso, la sua statura per poco non tocca il metro e novanta (188 cm). Questo lo rende molto valido nel gioco aereo e quindi pericoloso sui calci piazzati. Ama avanzare palla al piede, possiede un gran tiro dalla distanza e ottime doti in fase di inserimento. Inoltre è anche molto abile nel dribbling, spesso si è reso protagonista di giocate di alta fattura con la palla tra i piedi. Per concludere, ciò che lo rende un centrocampista completo sotto tutti i punti vista è anche la sua utilità nel riconquistare i palloni.

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Dele Alli nel 6-1 al Cambridge

Che sia un predestinato l’hanno già capito molti, Dele Alli è senza dubbio uno dei talenti più cristallini del calcio inglese. È giovanissimo ma quando gioca sembra avere la maturità di un veterano, si è preso le chiavi della mediana del Tottenham in tempo record. Prima di approdare a Londra, aveva difeso soltanto i colori del Milton Keynes Dons, squadra in cui ha militato dal 2007 al 2015. Il suo debutto in prima squadra arriva nel novembre del 2012, con sole sedici primavere sulle spalle. Il tecnico Karl Robinson lo butta nella mischia nella seconda frazione di gioco, concedendogli una mezzora scarsa contro il Cambridge City, in una gara di FA Cup. L’andata finisce a reti inviolate, il ritorno invece vede i Dons imporsi per 6-1. Dele, schierato dal primo minuto come centro-sinistra in una mediana a due, trova la gioia del gol al 75′ con un tiro dalla distanza, poco prima di essere sostituito. In campionato (la League One, terza serie anglosassone) colleziona una serie di panchine prima di esordire il 29 dicembre dello stesso anno. L’MK Dons viene sopraffatto in casa dal Coventry City per 2-3, Alli trova spazio nell’undici titolare, sempre posizionato a centrocampo. In carriera ha ricoperto frequentemente anche la posizione di trequartista, ma lui preferisce agire più dietro per dare il suo contributo in fase difensiva. Conclude l’annata 2012/2013 con 7 presenze totalizzate (di cui cinque in coppa nazionale) e una rete.

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La stagione 2013/2014 lo vede scendere in campo con più continuità, sin dall’inizio del campionato. Robinson gli concede fiducia da subito, Alli viene schierato trequartista nella prima gara ufficiale. L’avversario è lo Shrewsbury Town, la partita termina zero a zero senza grandi emozioni. L’anglo-nigeriano disputa anche le seguenti due partite, sempre dal primo minuto e agendo sulla trequarti. Ritorna al gol in coppa nazionale contro il Northampton Town all’inizio di settembre, successivamente entra nel tabellino dei marcatori anche in un match di campionato. È la prima marcatura di Dele in League One, lo Stevenage viene piegato 4-1 e il giovanotto segna un gol e si procura un calcio di rigore. Il ruolo è però diverso rispetto alle scorse uscite, in cui aveva alternato il centro della mediana con quello della trequarti. Alli scende in campo come ala sinistra e i risultati sono più che incoraggianti, tant’è che verrà riproposto in questa area del campo anche in altri incontri. Un infortunio ai legamenti lo tiene lontano dal rettangolo verde di gioco per circa un mese, facendogli saltare tutte le partite di ottobre. Una volta tornato, fatica un po’ prima di riguadagnare il posto da titolare. Per vederlo giocare con una certa regolarità bisogna aspettare l’arrivo del nuovo anno. A gennaio va a segno con un colpo di testa contro lo Shrewsbury, a marzo, dopo aver collezionato una bella serie di partite del primo minuto, realizza un hat-trick in casa del Notts County. Alli ha solo 17 anni e undici mesi, se non è un record poco ci manca. Tuttavia iniziatevi ad abituare alle sue triplette, perché nel corso della sua carriera ne siglerà altre. Il bilancio finale della stagione recita 37 apparizioni e 7 marcature, di cui una nel Football League Trophy.

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Le prestazioni di questo ragazzo iniziano a incuriosire i più grandi club europei, alla porta dell’MK Dons bussano per chiedere informazioni il Liverpool e il Bayern Monaco. In particolare, una partita inizia a farlo conoscere al calcio internazionale. È l’agosto del 2014, a Milton Keynes arriva il Manchester United per una gara di coppa di lega. I padroni di casa avevano eliminato in precedenza il Wimbledon, Alli ha già trovato il gol nella seconda giornata di campionato. Il pubblico al Denbigh Stadium è quello delle grandi occasioni, lo stadio è tutto esaurito e colmo di gente. Gli spettatori sono quasi 27000, il risultato è storico. L’avventura di Louis van Gaal sulla panchina dei Red Devils è appena iniziata, il tecnico olandese preferisce non schierare i titolari e manda in campo una formazione piena zeppa di giovani. La porta di de Gea viene bucata quattro volte, le doppiette di Afobe e di Grigg decidono la gara. Dele Alli controlla il centrocampo per tutti e novanta i minuti, navigando insieme ai suoi compagni verso una vittoria memorabile, un 4-0 senza precedenti. È il suo anno, tutti i riflettori sono puntati su un ragazzino prodigio che non tradisce le aspettative. A fine anno i Dons sono promossi in Premiership e lui trova l’accordo per il trasferimento al Tottenham. I londinesi lo acquistano nella sessione invernale di calciomercato ma lo lasciano in prestito ai biancorossi fino a stagione conclusa. Il costo dell’operazione? Cinque milioni di sterline, poco più di 6,5 milioni di euro pagati dagli Spurs, che gli fanno firmare un contratto valido fino a giugno 2020. Alli salta solo 7 partite di campionato su 46, a causa di un infortunio alla caviglia. A settembre realizza tre gol nella sfida vinta per 6-1 contro il Crewe Alexandra, in totale ne mette a segno 16 in League One. L’MK Dons a fine anno si ritrova secondo in classifica, con la promozione in mano e il miglior attacco del torneo: 101 gol realizzati. La ciliegina di questa annata da sogno è il Football League Award come giovane giocatore dell’anno, un premio che viene assegnato alla migliore promessa tra i tre campionati inglesi inferiori alla Premier League. Si è consacrato come centrocampista centrale ed è pronto a conquistare tutta l’Inghilterra. Il bilancio stagionale recita 44 presenze, 16 gol e 11 assist, da far invidia persino a un centravanti.

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Estate 2015. Fanno le valigie e lasciano la metropoli londinese Paulinho, Capoue e Stambouli, a centrocampo si apre un buco da colmare. Dal mercato non arriva nessun sostituto, il tecnico Mauricio Pochettino sa che in casa ha un talento fuori dal comune. Dele Alli è reduce da un’annata straordinaria, oltre il limite di ogni più rosea aspettativa. Sa di avere davanti a sé un’opportunità da sfruttare per mettersi in mostra su palcoscenici internazionali, gli Spurs hanno investito su di lui una bella cifra sperando che in seguito possa rivelarsi un grande affare. Il debutto arriva l’8 agosto contro il Manchester United, vittorioso 1-0 all’Old Trafford. L’anglo-nigeriano fa il suo ingresso in gioco nei minuti finali e riesce solamente a ottenere un cartellino giallo per un fallo. Siede in panchina la settimana seguente, poi torna a vedere il campo contro il Leicester. Al 65′ Lamela lascia il campo per far spazio all’ex MK Dons, il quale all’81’ mette a segno la prima rete personale in Premier League. Dele sfrutta un cross di Chadli per spingere il pallone di testa da distanza ravvicinata, nell’insaccare la sfera finisce lui stesso in porta sbattendo contro Schmeichel. Poco importa, la gioia del primo gol con il Tottenham è tanta. La felicità è però momentanea perché pochi secondi dopo Mahrez sigla il gol del definitivo 1-1. Per Alli è la partita della svolta, Pochettino dal campo non lo leverà più. Salta una sola partita, contro il Chelsea, il resto delle gare lo vede sempre scendere in campo, persino in Europa League. All’undicesima giornata va in gol contro l’Aston Villa con una botta rasoterra dal limite dell’area, si ripete in altre tre occasioni: West Brom, Southampton ed Everton le sue vittime. L’ultimo gol, realizzato contro i Toffees, è una prodezza pura: lancio lungo di Alderweireld dalle retrovie, Alli stoppa di petto in area di rigore, circondato da avversari, e calcia in rete. Una vera e propria perla, per chi è destinato a brillare ancora a lungo.

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La nazionale inglese non ci ha pensato due volte a convocarlo e farlo esordire. Anche per allontanare le insidie rappresentate dalla Nigeria. Dele ha iniziato con l’U-17 dei Tre Leoni per poi arrivare in nazionale maggiore. Roy Hodgson lo butta nella mischia nella gara valevole per le qualificazioni a Euro 2016 vinta contro l’Estonia, tre minuti collezionati nel finale non sono tanti ma comunque un buon risultato per un classe ’96. Successivamente scende in campo contro la Lituania, subentrando al 67′ minuto ad Adam Lallana. Poco più di un mese dopo totalizza la terza apparizione, contro la Spagna in amichevole. La sua migliore partita con la selezione anglosassone è però quella disputata a Wembley il 17 novembre. L’avversario è la Francia, Alli viene schierato titolare per la prima volta. Si prende le chiavi del centrocampo affiancato dal suo collega di reparto al Tottenham, Eric Dier. Al 39′ il giovanotto ex Dons riceve il pallone da Rooney, avanza palla al piede e calcia a rete da fuori area, trovando l’angolo alto sinistro, complice una leggera deviazione di Koscielny. L’obiettivo è, neanche a dirlo, l’Europeo 2016 che si terrà in terra transalpina. Chissà se a soli vent’anni potrà già dire la sua in una competizione così importante. Dele brucia le tappe, ha tutte le carte in regola per essere l’astro nascente del calcio britannico.

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