A caccia di talenti – Benik Afobe, 10 milioni di sterline per salvare il Bournemouth

Benik Afobe 1Il Bournemouth, neopromosso in Premier League e ricco di talenti, quest’anno ha dovuto fare i conti con una realtà ben difficile da affrontare: la sfortuna. I due fiori all’occhiello della squadra di Eddie Howe, Callum Wilson e Max Gradel, tra settembre e ottobre hanno subito una rottura del legamento crociato.  Il loro ritorno è previsto in primavera, intanto il reparto offensivo dei Cherries è stato messo a dura prova. Ciononostante la situazione in casa Bournemouth è più che buona, i rossoneri viaggiano a +5 sul terzultimo posto occupato dallo Swansea e sono anche riusciti a strappare una vittoria contro Chelsea e Manchester United. Il mercato invernale ha regalato subito due tasselli per rafforzare la squadra: Juan Iturbe e soprattutto Benik Afobe, acquisto record della società anglosassone. Sono ben dieci i milioni di sterline (circa 13,3 milioni di euro) spesi per il bomber classe ’93 nativo di Londra, tutta potenza e finalizzazione. Finalmente è arrivata una chiamata dall’élite del calcio britannico, la meritava date le sue statistiche nelle serie minori. Afobe è nato il 12 febbraio del 1993 nel distretto londinese di Leyton, ha iniziato a giocare a calcio a otto anni con i colori dell’Arsenal. È cresciuto con lo scudetto dei Gunners tatuato sulla pelle, nel 2010 ha strappato il primo contratto da professionista a soli 17 anni. Su di lui c’era l’interesse del Barcellona e i quotidiani inglesi già iniziavano a farne circolare il nome. Benik è una punta centrale che fa dell’esplosività fisica il suo punto di forza, è un mix di potenza e velocità. Di testa è implacabile, così come dagli undici metri. Si può paragonare a Christian Benteke (anche se Afobe è più veloce) oppure, azzardando molto, a Mario Balotelli.

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L’Arsenal crede molto nelle potenzialità di questo giovane ragazzo, il quale però a Londra non riesce a ritagliarsi spazio. È molto giovane, girarlo in prestito è l’opzione più opportuna per fargli accumulare esperienza. La meta adatta per mettere in cascina le prime presenze da professionista è il Galpharm Stadium, casa dell’Huddersfield Town, all’epoca militante nella terza divisione anglosassone. L’affare viene ufficializzato il 2 novembre del 2010, la formula è quella del prestito breve di durata mensile. Afobe debutta proprio nel giorno del suo arrivo, collezionando una mezzora scarsa nel match di campionato vinto contro lo Sheffield Wednesday. Il tecnico Lee Clark spende parole al miele per lui, definendolo “un altro fantastico talento proveniente dal vivaio dell’Arsenal”. Rimane ad Huddersfield per tutta la stagione, col passare del tempo conquista una maglia da titolare, complice un infortunio di Anthony Pilkington. La prima rete con i Terriers arriva in una gara di Football League Trophy, vinta contro il Rotherham United. In realtà le marcature sono due, la partita si conclude con un pirotecnico 5-2. In campionato ne sigla altre cinque, riesce ad andare a segno anche in FA Cup contro il Macclesfield. A fine anno il bottino è di 35 apparizioni, condite da otto reti. La sua prima esperienza da calciatore vero è più che convincente, la stagione è da incorniciare per un ragazzo con appena diciotto primavere sulle spalle. Tuttavia Afobe non è ancora pronto per la Premier League ed ecco che, con la valigia in una mano e gli scarpini nell’altra, è pronto a ripartire. Stavolta la destinazione è Reading.

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Prima di vestire la maglia dei Royals, Afobe però deve fare i conti con un infortunio all’inguine che lo tiene fuori per quattro mesi. L’Arsenal decide di tenerlo e infatti gli fa disputare qualche amichevole in prima squadra, poi i problemi fisici condizionano l’andamento della stagione. Dopo aver ricalcato il campo con la squadra delle riserve, nel marzo del 2012 viene ceduto in prestito al Reading, con la speranza di rivederlo sui prati verdi d’erba sotto il sole primaverile. Il bottino è però molto magro, Afobe disputa solamente tre gare di cui una sola da titolare. Non riesce a lasciare il segno, la prima avventura in Championship non è proprio da ricordare. Il centravanti londinese riparte da Bolton, dove viene ceduto sempre con la formula del prestito. Il tecnico Owen Coyle lo impiega con una certa regolarità, anche se difficilmente Benik parte dal primo minuto. Si sblocca ad ottobre con Wolverhampton, probabilmente è un segno del destino. Nel 4-4-2 iniziale viene schierato al fianco del capitano Kevin Davies, gli anni di differenza fra i colleghi sono sedici. Il ragazzino apre le marcature, l’anziano le chiude. A gennaio la sua avventura a Bolton si conclude, alla resa dei fatti Afobe può ritenersi soddisfatto. Le chance concesse sono parecchie (23), le marcature non sono tante, tre per l’esattezza, ma sicuramente rappresentano un’iniezione di fiducia dopo l’annata precedente molto travagliata. I Gunners lo girano al Milwall, dove gioca le prime cinque partite e poi scompare dai radar. La causa sono ancora una volta i problemi fisici.

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Per Afobe è ora di sbocciare, è il quarto trasferimento in prestito e il ragazzo classe ’93 non riesce a consacrarsi a buoni livelli, non solo per colpa sua. L’Arsenal gli concede altre due possibilità: nel febbraio del 2014 debutta con lo Sheffield Wednesday, in forza nella seconda divisione inglese. Con gli Owls gioca parecchie partite ma il numero sotto la voce “gol segnati” si legge su una mano. Troppo poco, il ragazzo ha la rete nel DNA. Riesce a gonfiarla contro Reading, sua ex squadra che punisce con un gol e un assist, e Watford. Paradossalmente la sua esperienza all’Huddersfield Town è la più redditizia, scendere di serie è purtroppo l’unica soluzione per sbloccarsi. Ecco quindi che si presenta una chance importante, un club che ha dimostrato di sapersela cavare bene con le giovani promesse (per approfondire guarda la voce “Dele Alli“). È l’MK Dons, in League One. Qui Afobe trova l’eldorado, in 30 partite il gigante nero mette a segno 19 reti. Contro il Colchester United, durante il novembre del 2014, realizza addirittura una tripletta. La prima vittima è il Wimbledon, Benik è abile a sfruttare un errore della difesa avversaria per bucare la porta con un sinistro ben angolato. La velocità è sempre stata il suo punto di forza, scattare tra le linee il suo marchio di fabbrica. Nella memorabile vittoria di Coppa di Lega contro il Manchester United mette a segno una doppietta, quando gli vengono concessi spazi diventa letale.

Benik Afobe

L’esperienza all’MK Dons dura poco più di cinque mesi. Le grandi prestazioni realizzate nella terza divisione inglese hanno incuriosito gli osservatori del Wolverhampton. Un club a cui non manca certo blasone, ma che ha bisogno di riconquistare la promozione nella massima serie anglosassone. Le strada di Afobe si separa definitivamente da quella dell’Arsenal, che lo cede a titolo definitivo ai Wolves per due milioni e mezzo di euro. Una cifra per certi versi irrisoria, i Gunners rimpiangeranno in seguito questa scelta. Il 17 dello stesso mese debutta con la sua nuova maglia, gli basta una mezzora di partita per iscriversi al tabellino dei marcatori. Non salta una partita, in breve tempo diventa un titolare inamovibile nello scacchiere del tecnico Kenny Jackett. Inizialmente viene testato sulle fasce, poi l’istinto da bomber prevale e si sposta al centro dell’attacco. Gli arancio-neri si piazzano settimi in classifica sfiorando i play-off, Benik può però ritenersi soddisfatto per un bilancio niente male. In 21 partite colleziona 13 gol e 5 assist, mai aveva fatto meglio nella sua carriera. Ad agosto Bakary Sako lascia il club per andare a giocare al Crystal Palace, Afobe ne eredita la maglia numero dieci. Le ottime performances non vengono a mancare neanche nell’annata corrente ed ecco che, nel mercato invernale, arriva la tanto attesa chiamata dal calcio che conta. In Premier League una squadra è alla disperata ricerca di un attaccante, il profilo giusto è rappresentato proprio da Afobe, il quale viene pagato ben dieci milioni di sterline. Il Bournemouth gli concede fiducia affidandogli le chiavi dell’attacco sin dalla sua prima gara, andata in scena pochi giorni fa al Vitality Stadium. Il West Ham riesce nel colpaccio e si impone per 1-3, Benik esce nel secondo tempo dopo un match non vissuto da protagonista. Ma alla sua seconda presenza, nell’incontro disputato l’altro ieri contro il Norwich, partecipa al 3-0 finale gonfiando la rete al minuto 75. Charlie Daniels pennella un cross dalla sinistra, Afobe si fionda sul pallone e insacca di destro. L’esultanza è sfrenata, la gioia per il primo gol in Premier League è tanta. Voglia di sognare e di spaccare il mondo, l’età e il talento sono dalla sua parte: Afobe si candida a essere il prossimo centravanti della nazionale inglese, ma prima dovrà sfondare con il Bournemouth.

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