A caccia di talenti – Akram Afif, la promessa qatariota con la Coppa del Mondo nel mirino

Akram AfifNel 2022, come ormai ampiamente noto, si terranno i Mondiali di calcio in Qatar. Mai si era optato una meta così esotica dove disputare la competizione a cui tutte le nazionali del pianeta ambiscono. L’evento sarà più unico che raro, dato anche il periodo in cui si disputerà la Coppa del Mondo: dal 21 novembre al 18 dicembre, dunque in pieno inverno, per combattere le torride temperature estive mediorientali. C’è stato sicuramente molto scetticismo riguardo questa insolita e bizzarra scelta, che andrà però a valorizzare un calcio che cerca sempre più di emergere in questi ultimi anni. Il Medio Oriente, con un particolare occhio alla Penisola Arabica, si sta dando da fare per cercare di aumentare il livello del proprio calcio sia ingaggiando vecchie glorie (Xavi) o giocatori di buon livello (soprattutto dal Sud America), sia tentando di produrre qualche talento fatto in casa. Rientra in quest’ultima categoria Akram Afif che sogna di condurre tra qualche anno il suo paese nella prima rassegna della storia dei Mondiali in suolo arabo. Rappresenta al giorno d’oggi la miglior promessa in possesso della nazionale del Qatar, anche perché di fatto è l’unico giocatore qatariota a militare all’estero. E non si tratta di un campionato qualsiasi, perché Afif è di proprietà del Villarreal e in prestito allo Sporting Gijón, nella massima serie spagnola. Non è certo una prima scelta nelle gerarchie del tecnico Abelardo, tuttavia finora è riuscito a collezionare tre presenze di cui una dal primo minuto. Anche in nazionale deve ancora fare parecchia strada prima di trovare il proprio spazio, la trequarti della selezione tinta di marrone è infatti ricca di senatori a cui difficilmente il ct Jorge Fossati rinuncia: la stella Al Haydos e i naturalizzati Rodrigo Tabata e Luiz Júnior. Tuttavia la carta d’identità è dalla sua parte e la strada per il Mondiale del 2022 è ancora lunga, in patria c’è poi chi è pronto a scommettere ad occhi chiusi su di lui. È un centrocampista offensivo polivalente, predilige muoversi sulla fascia sinistra per poter accentrarsi e scaricare il destro in porta o servire il proprio compagno con passaggi filtranti. La tecnica è invidiabile, così come l’intelligenza calcistica che lo contraddistingue. La migliori qualità sono però senza dubbio il dribbling, l’agilità e l’eccellente velocità. Media statura (177 cm di altezza) e fisico longilineo, è un giocatore non solo celere nello scatto ma anche rapido nel muovere le gambe. Possiede un tiro secco e preciso ed è anche un ottimo tira-rigori.

Akram Afif

Akram Hassan Afif nasce a Doha, capitale del piccolo ma ricchissimo stato del Qatar, il 18 novembre del 1996, dunque deve ancora spegnere le venti candeline. La sua famiglia ha sempre avuto il calcio nel sangue: suo papà è tanzaniano e ha giocato per anni nel suo paese natale al Simba, prima di trasferirsi in Somalia e infine in Qatar tra le fila dell’Al Ittihad, dal 2004 ribattezzato Al-Gharafa; suo fratello maggiore invece,  Ali Hassan, milita tra le fila del Lekhwiya, nella prima divisione qatariota, e della nazionale. Sua madre Fayza gli ha tramesso il sangue arabo, pur non essendo qatariota ma yemenita. Akram è molto giovane ma può già vantare una discreta esperienza internazionale alle spalle. Muove i primi passi da calciatore con i colori bianco-neri dell’Al-Sadd, una delle più blasonate compagini del paese mediorientale. Nel 2012 viene notato dagli osservatori del Siviglia e il club andaluso lo preleva in prestito biennale. Nel corso della sua prima esperienza iberica prende parte all’Al Kass International Cup U-17, un torneo che ha sede in Qatar e cui hanno partecipato nel corso degli anni giocatori del calibro di Kingsley Coman, Moussa Dembelé, Munir El Haddadi e Adrien Rabiot. Terminata la sua esperienza ai Rojiblancos passa nuovamente in prestito al Villarreal, non sapendo che appena un paio di anni dopo ci sarebbe approdato a titolo definitivo. Nel settore giovanile del Sottomarino Giallo non riesce a lasciare il segno e a fine dicembre termina la sua seconda esperienza in terra iberica tornando alla base. Tuttavia non ha neanche il tempo di disfare le valigie che l’Al-Sadd trova l’accordo per una nuova cessione a titolo temporaneo, stavolta però cambiando destinazione. Il 7 gennaio del 2015 Akram Afif vola in Belgio per sottoscrivere un contratto con l’Eupen, club che gli consente di debuttare nel mondo calcistico professionistico. La meta non è casuale poiché i bianco-neri con il Qatar hanno stretti legami: il presidente Tariq Al Naama è infatti originario dell’Emirato che si affaccia sul Golfo Persico e nelle ultime stagioni ha spesso attinto dalla propria patria per rinforzare l’organico. Nell’anno e mezzo passato in Belgio Afif scende in campo 26 volte totalizzando il buon bottino di 8 reti, delle quali una messa a segno proprio nel giorno del suo esordio. A fine annata 2015-2016 conquista insieme ai propri compagni la promozione nella Jupiler League, la massima serie belga. Ma il destino lo porta ben lontano dai manti erbosi di stadi blasonati come quello dell’Anderlecht, del Club Brugge o del Gent. In estate Akram viene acquistato a titolo definitivo dal Villarreal, che torna sui suoi passi rivedendo la propria valutazione sul giocatore. Durante il ritiro estivo il tecnico Marcelino lo testa negli incontri amichevoli garantendogli un buon minutaggio, tuttavia a inizio agosto la società decide di mandarlo in prestito allo Sporting Gijón per farsi le ossa. Nelle sette partite disputate per adesso nella Liga dai bianco-rossi ha indossato la divisa senza il fratino sopra tre volte, di cui una dal primo minuto nel match perso in trasferta per mano del Celta Vigo. Il 4-2-3-1 degli Sportinguistas si coniuga alla perfezione con le sue caratteristiche, sulla fascia sinistra a sostegno della prima punta può trovare il suo eldorado. Per quanto concerne la carriera in nazionale Afif ha ancora molta strada da percorrere prima di diventare una bandiera del Qatar. Nel 2014 in Birmania ha vinto il campionato asiatico U-19, contribuendo in maniera esponenziale al primo storico titolo del suo paese a suon di gol (4) e di ottime prestazioni. Nel 2015 ha invece preso parte al Mondiale U-20 in Nuova Zelanda, dove è stato eliminato ai gironi ma è comunque riuscito a entrare nel tabellino dei marcatori grazie a un calcio di rigore trasformato a danno del Senegal. In nazionale maggiore ha debuttato nel settembre del 2015 in un pirotecnico 15-0 contro il Bhutan, nel quale ha partecipato alla festa con una rete e due assist vincenti. Per adesso ha collezionato nove presenze, condite da una marcatura e quattro assist, ma siamo pronti a scommettere che l’esperienza in Spagna gli farà scalare man mano le gerarchie. La qualificazione al Mondiale del 2018 sembra ormai del tutto sfumata, quella alla Coppa del Mondo del 2022 è però certa, essendo il Qatar la nazione ospitante. Akram Afif tiene il mirino puntato verso l’ambita rassegna che andrà in scena tra sei anni, vuole consacrarsi e diventare la colonna portante della propria nazione. Segnatevi questo nome, poiché probabilmente sarà uno dei protagonisti.